Nascere, mangiare, guarire, morire

il Garantista
Gilberto Corbellini, Filomena Gallo

E’ stato un mese interessante, quest`agosto  2014. Perché l`applicazione  della legge ha ripristinato qualche diritto  fondamentale. Ancora troppo pochi  sono questi spazi di libertà disegnati dalla  legge, per un paese in deficit cronico  da sempre. Ma piace pensare a un`inversione  di tendenza. Nel corso del mese, il  governo, attraverso il ministro della salute  Lorenzin, ha riconosciuto che la fecondazione  eterologa è legale in Italia,  stante anche soltanto la sentenza della  Corte Costituzionale. Nel cervello di  qualcuno staranno di certo correndo loschi  calcoli per tentare di conculcare  nuovamente dei diritti fondamentali, come  quelli riproduttivi, che le biotecnologie  consentono di esercitare nel miglior  interesse anche del nascituro.    In questi giorni sembra, inoltre, che la legge  i funzioni anche in Italia, come nel resto dei  paesi civili, nella misura in cui il normale e  sensato diritto ha messo la banda Stamina almeno  in condizioni di non nuocere, nemmeno  approfittando di quel diritto che soprattutto i  governi e le maggioranze politiche vanno  scrivendo solo per azzeccagarbugli.  L`esemplare lavoro dei Nas ha praticamente  consentito al procuratore Guariniello di    sequestrare gli strumenti di reato presso gli  Spedali Civili di Brescia.  Negli ultimi due anni e mezzo, a parte il lavoro di  Nas Aifa e procura di Torino, è stato dato un  pessimo spettacolo civile, e una ancor peggiore  lezione di pseudo-legalità con il caso Stamina.  Gli inizi d`agosto hanno anche visto il Governo e  la maggioranza modificare un comma del decreto  Competitività che in origine voleva mettere in  galera chi fosse colto a coltivare ogm. In Senato,  Elena Cattaneo ha chiarito alcuni fatti sulla  sicurezza e la superiorità tecnologica degli ogm, e  sulle basi costituzionali della libertà d`impresa,  ma nella sostanza questa classe politica continua  a lasciarsi incantare dalle chiacchiere insensate  ed economicamente dannose per l`agricoltura  italiana di Farinetti, Petrini, Coldiretti e di tutta la  lobby del biologico.  Comodo e scontato farsi le docce gelate con tutti i  muscoli che funzionano, ma i malati di Sla hanno  urgenze che non sono solo donazioni. Vogliamo  davvero poter sperare in una cura che non c`è e  che anche l`utilizzo per la ricerca degli embrioni  non idonei per una gravidanza potrebbe aiutare.  Ma è ancora vietato. Hanno bisogno di assistenza  e appropriate cure e di un Fondo Nazionale che  non veda ad ogni scadenza dei malati costretti a  scendere in piazza per evitare la cancellazione di  aiuti già esigui.  Rimangono ancora inesistenti le libertà di  scegliere, per ciascuno di suo e con l`eventuale  aiuto che egli richiederà, come morire. Tra questi,  alcuni di loro chiedono di potere liberamente  decidere di non continuare a vivere quando  ritengono compromessa dalla condizione fisica e  dalla sofferenza la loro dignità persona.  Sempre in agosto si è saputo che i viaggi di  cittadini italiani verso le cliniche svizzere che  praticano l`eutanasia sono triplicati: un esplicito  segnale perché anche l`Italia si doti di una legge  sulle direttive anticipate che contempli la libera  scelta di essere aiutati a morire.  Nascere, mangiare, guarire e morire: le traiettorie  delle vite umane individuali si compiono  attraverso passaggi fortunatamente oggi  tecnologizzati e che disegnano scenari sociali ed  economici che possono essere nuovi. Nella  frenesia di illudersi che quando si parla di  riforme, in Europa, si pensi solo a riforme  politico-istituzionali o economiche, si danno  possibilità di intervenire anche ampliando gli  spazi di libertà di scelta delle persone, in questo  modo contribuendo a creare nel Paese aspettative  più fiduciose.  Nei giorni 19, 20 e 21 settembre si terrà a Roma il  congresso nazionale dell`Associazione Luca  Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica,  dove si parlerà del significato che possono aver  avuto gli ultimi mesi per auspicare che ci siano  segnali di una salutare restituzione ai cittadini di  questo paese delle libertà di ricercare, sempre nel  rispetto delle reciproche preferenze, un po` di  benessere. D`ogni genere.  

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.