Inconsapevolmente, questi antieuropeisti esigono esattamente il contrario di quello che sembra mobilitarli. La protesta autieuropea dice con chiarezza che il problema da affrontare è non la scomparsa dell`Europa ma l`assenza di Europa. Il dramma della sua assenza politica, che lascia senza controllo e guida la “zona grigia tecno- cratica” contro la quale si scaricano “le tensioni con l`opinione pubblica”, per citare ancora Flinders. Come dire: un Nuovo Ordine Mondiale non è sicuramente auspicabile, nuovi ordini mondiali sono, forse, necessari. L`intervista al politologo inglese Matthew Flinders. intitolata “Populismo espiatorio”, è sul sito web del Foglio a questo indirizzo: httplIwww.ilfoglio.it/soloqui/23335. Qui invece l`intervento di Carmelo Palma sullo stesso tema: www.ilfoglio.itlsoloqui123390 Il populismo non è un fenomeno fatalmente negativo . Si veda il primo tentativo berlusconiano nel 1994 L`esperimento di Radio Parolaccia, i fiumi di insulti e bestemmie sottovalutati, dopo venne la “discesa in campo” Se il populismo si avvantaggia delle troppe attese che abbiamo dalla politica, allora certo manifesta un fallimento Dietro un fenomeno europeo, però, ci potrebbe essere la legittima sensazione che lo stato nazionale sia ormai “superato” Fantasmi a Bruxelles. Inconsapevolmente questi antieuropeisti esigono un`Europa capace di decidere, non la sua scomparsa
Populista a chi?

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.