Il Papa vola via in elicottero e lascia la Chiesa tormentata

stride il nudo discorso di Benedetto XVI ai cardinali l`11 febbraio. Impensabile mettere a confronto – come lui ha fatto lo status del Vicario di Cristo con le esigenze di un “mondo soggetto a rapidi mutamenti”. Intollerabile, per i cultori dell`ideologia pontificale, assistere ad un Papa che non si fa scudo dell`assistenza soprannaturale per nascondere i suoi limiti, ma dichiara umilmente di “dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato”. Meglio, guardando con gli occhi dei fautori dell`assolutismo papale, i tempi antichi in cui dei papi venivano scacciati, assassinati, imprigionati. Perchè ciò riguardava la loro sorte terrena, ma non minava il culto dell`istituzione, incarnata dal papa vincitore che bollava di miserabile anti-papa lo sconfitto. Ora che Benedetto è tramontato, si diffondono critiche finora frenate dalla solidarietà di facciata. Il cardinale australiano George Pell rimarca che le dimissioni sono un “fatto che in qualche maniera rompe con la tradizione”. Lo shock per i tradizionalisti è come quello dei giapponesi dopo la sconfitta del 1945, quando dovettero apprendere dalla voce dell`imperatore Hirohito che lui non era dio. Il timore è che i pontefici successivi possano via via essere pressati dall`opinione pubblica a dimettersi: perché troppo vecchi, malati oppure oggetto di polemiche crescenti. Il terrore è che lo scandalo degli abusi o dei rapporti illeciti odi peccati gravi di incoerenza che l`opinione pubblica non perdona – e di cui si è già vista la prima vittima nella storia dei conclavi, il cardinale scozzese O`Brien – pesi come una spada di Damocle sui futuri papi. Ieri l`associazione statunitense delle vittime di pedofilia “Snap” ha denunciato al Tribunale penale internazionale per copertura di abusi Benedetto XVI, i cardinali Sodano, Bertone e Levada, già prefetto del Sant`Uffizio. Una mossa mediatica. Ma anche un assaggio di ciò che potrà significare in futuro la miscela esplosiva tra istituto delle dimissioni e potere dell`opinione pubblica. Cambia la natura del papato. Ratzinger, sottolineandone la natura di servizio, ne esalta implicitamente l`essenza comunitario e spinge ad una riforma. Ieri, ricevendo i cardinali per un semplice saluto di commiato, ha suggerito che la “Chiesa è una realtà vivente… Essa vivelungo il corso del tempo, in divenire, come ogni essere vivente, trasformandosi”. Il nodo, inevitabile, riguarda una gestione collegiale della Chiesa: il papa insieme ai vescovi come ha chiesto il concilio Vaticano II. la sfida per il prossimo conclave, le cui pre-riunioni iniziano informalmente da stamane. Lui, il pontefice divenuto eremita, ha dettato il protocollo di un ex papa. “Al futuro Papa promettola mia incondizionata riverenza e obbedienza”, ha annunciato ai cardinali. E poi vita eremitica e niente viaggi, conferenze, incontri. Dalle venti di ieri il suo sigillo e anello sono stati resi inutilizzabili. Bertone è Carmelengo, cioè responsabile dell`ordinaria amministrazione. Sodano guida il Collegio cardinalizio, ora vertice collettivo della Chiesa. Ratzinger, alle gente di Castelgandolfo, ha lasciato ieri il suo estremo saluto: “Dalle 20 non sarò più Sommo Pontefice della Chiesa cattolica, sarò solo un pellegrino. Vi benedico. Buona notte”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.