Dichiarazione dell’avv. Filomena Gallo, Segretaria dell’Associazione Luca Coscioni e candidata della lista Amnistia Giustizia e Libertà.
Le dichiarazioni del ministro Balduzzi secondo cui la decisione della Corte Edu, che – ricordiamo – ha bocciato non solo la legge 40 ma anche il ricorso del suo governo, sarebbe una forzatura rappresentano una chiara mancanza di rispetto delle giurisdizioni internazionali. Siamo cittadini comunitari a intermittenza?
Sarebbe stato più opportuno da parte Sua accettare la decisione europea che di fatto è tutta a favore del diritto alla salute dei cittadini che lui, in quanto candidato di Monti, vorrebbe governare.
Opporsi alla decisione della Corte Edu sembra un autogol elettorale. Invece che avvicinarsi alle volontà cittadini, come dimostrano alcuni sondaggi, il candidato Balduzzi si allontana.
Balduzzi durante il Governo Monti ha tagliato i fondi sulla fecondazione assistita, i fondi alla sanità, non ha emanato il decreto di aggiornamento dei LEA, e ora promette di continuare il suo lavoro contro i malati, in particolare contro chi cerca solo un figlio. Ministro Balduzzi il suo è un omicidio della salute democratica!
La Corte EDU ha ritenuto che nonostante vi siano state decisioni per singoli casi sull’accesso alla fecondazione assistita con indagini diagnostica preimpianto per coppie fertili portatrici di patologie genetiche, tali decisioni evidenziano l’inefficacia dei rimedi interni affinché siano rispettati i diritti di tutti i cittadini comunitari italiani fertili con patologie genetiche trasmissibili.
Il parlamento con la prossima legislatura non deve discutere dell’opportunità di rivedere la legge 40 ma ha l’obbligo di adeguare la legge 40 alla Carta EDU: c’è una grossa differenza.
Tant’è che le decisioni della Corte EDU hanno forza vincolante per gli Stati membri e potere di sorveglianza sulla esecuzione delle sentenze è dato al Comitato dei Ministri. In ogni caso al candidato Balduzzi, ricordo come avvocato delle coppie di pazienti e come Segretario dell’Associazione Coscioni intervenuta nella decisione Cedu, che è possibile chiedere l’esecuzione della sentenza anche attivando le giurisdizioni interne, cosa che stiamo già facendo.
È bene che i cittadini italiani affetti da patologie genetiche sappiano che nel prossimo parlamento si rischia che vadano schieramenti politici antiscientifici, illiberali, contaminati dal vaticano. Noi, come Associazione Coscioni e come candidati della lista Amnistia Giustizia e libertà, continueremo in ogni sede a difendere il diritto di accesso alle tecniche di fecondazione per tutti, la libertà di ricerca scientifica, l’autodeterminazione del cittadino.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.