Care e cari,

Teresa e Mario, una coppia di talassemici, senza l’aiuto dell’Associazione Luca Coscioni avrebbero dovuto rinunciare ad avere figli, oppure rischiare un aborto.

Invece, hanno ottenuto che il Tribunale di Cagliari imponesse all’ospedale di eseguire l’analisi genetica pre-impianto, per poter mettere al mondo un bambino non affetto da talassemia.

Ora potrà accadere in tutta Italia. Siamo già pronti ad intervenire con altre coppie in Puglia e in Campania.

Anche i coniugi Costa e Pavan, colpiti da atrofia muscolare, hanno ottenuto giustizia insieme a noi contro il divieto di analisi pre-impianto, questa volta davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo. Mentre ti scriviamo, stiamo aspettando l’esito della nostra azione presso la Corte Interamericana per i diritti umani contro il Costa Rica, dove la fecondazione in vitro è del tutto proibita.

Grazie anche alla tua iscrizione, nel 2012 l’Associazione Luca Coscioni ha raggiunto risultati importanti, che hanno un impatto sulla vita delle persone.

Sono oltre 7.000 i cittadini che si sono rivolti a noi per fare il proprio testamento biologico. In oltre 100 Comuni è stato istituito un registro dei biotestamenti, grazie al lavoro delle cellule Coscioni e alla sinergia con associazioni laiche in tutta Italia. Abbiamo aiutato tanti ad affermare il proprio diritto a sospendere le terapie o a ottenere all’estero l’eutanasia legale come alternativa all’eutanasia clandestina.

Per cambiare davvero le cose, è necessario che ognuno si dia da fare in prima persona.

Al nostro Congresso di Milano abbiamo finalmente rivisto una grande partecipazione di scienziati e medici impegnati ogni giorno in difesa della libertà e laicità della ricerca e della salute, anche su temi difficili spesso oggetto di disinformazione e pregiudizi ideologici, come la sperimentazione animale e gli ogm. L’azione in prima persona degli scienziati e la loro disponibilità a confrontarsi! con la polis sono un valore aggiunto immenso per chi, come noi, ritiene che il metodo scientifico sia fondante e costituente lo stesso metodo democratico, e che gli attacchi alla libertà di ricerca rappresentino un attacco alla stessa democrazia.

Se guardiamo fuori da un’Italia ormai soffocata dalla negazione dello stato di diritto, ci rendiamo conto che la strada da compiere è ancora lunga. Grazie alla “prima firma” del Premio Nobel Mario Capecchi, tra poche settimane saremo a Strasburgo per consegnare le sottoscrizioni a difesa della ricerca sulle cellule staminali embrionali. Negli Stati Uniti d’America le recenti elezioni presidenziali e i referendum in materia di cannabis e matrimoni gay hanno confermato l’urgenza per tanti cittadini di esercitare una piena libertà di scelta sul proprio corpo, salute e relazioni familiari.

Come Associazione Luca Coscioni partiamo proprio dalle storie individuali per rifondare il rapporto tra cittadini e istituzioni. Maria Antonietta Farina Coscioni e Mina Welby, a fianco dei malati di sclerosi laterale amiotrofica, hanno dato vita a un’iniziativa nonviolenta per ottenere l’approvazione dei nuovi livelli essenziali di assistenza e l’accesso alla strumentazione senza la quale decine di migliaia di malati! in Italia sono oggi seppelliti vivi dalla burocrazia prima ancora che dalla malattia.

Con Gustavo Fraticelli, affetto da tetraparesi spastica e nostro co-Presidente, siamo riusciti a far condannare il comune di Roma al risarcimento di 5.000 Euro per atti discriminatori contro i disabili e ottenere che sia rispettata la legge che prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche. Con Gustavo, Marco Gentili e tutti gli iscritti che si sono attivati, abbiamo intrapreso la verifica del rispetto della legge sui Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

Da quando Andrea Trisciuoglio, nostro iscritto affetto da sclerosi multipla, si è attivato per superare gli ostacoli alla prescrizione della cannabis terapeutica, sono stati in tantissimi a dare una mano, fino alla disobbedienza civile in piazza con Rita Bernardini, per l’autocoltivazione e contro le mafie.

Per poter proseguire queste iniziative, ti chiediamo di continuare a sostenerci.

Se pensi che una persona in più o in meno non faccia la differenza, vorremmo che tu potessi conoscere personalmente il nostro iscritto Severino Mingroni. Severino è un locked-in – cioè una persona completamente paralizzata e muta – della provincia di Chieti, che può comunicare solo azionando la tastiera del computer attraverso piccoli movimenti della testa. Grazie alla sua determinazione, l’8 novembre il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato la legge per la “vita indipendente”, cioè per l’autogestione dei fondi di assistenza. Severino era lì, spossato, ma felice di un risultato che senza di lui non sarebbe stato ottenuto.

Un iscritto in più, per noi, conta. Eccome.

La tua iscrizione all’associazione Luca Coscioni per il 2013 è uno strumento per riportare nel cuore della politica i diritti civili, le insopprimibili esigenze dei “corpi” e delle coscienze, la libertà di ricerca come fondamento e premessa per l’affermazione della democrazia.

Grazie per quello che potrai fare. Ti preghiamo di darci presto conferma del rinnovo della tua iscrizione e di inviarci ogni comunicazione e suggerimento a info@associazionelucacoscioni.it

Un saluto e un abbraccio,

Filomena Gallo e Marco Cappato

PS un suggerimento: porta con te questa lettera e mostrala a tuoi amici che pensi condividano i tuoi obiettivi. Se tutti noi 1.300 iscritti lo facessimo, riusciremmo certamente a coinvolgere in breve tempo molti altri.