A seguito delle rinnovate accuse di “illegittimità” lanciate da Donald Trump contro la Corte penale internazionale all’Assemblea Generale dell’Onu, il Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni Marco Cappato e l’ex Senatore radicale Marco Perduca hanno rilanciato dalle pagine del Financial Times l’appello di Eumans e Non c’è pace senza giustizia che chiede uno scudo penale ed economico da parte della Commissione europea e il Nobel per la pace alla Corte per il 2026. La candidatura è stata presentata formalmente a gennaio e fatta propria dai Nobel: Lega tunisina per i diritti umani, Geoffrey Hinton, Richard J. Roberts, Giorgio Parisi, Oleksandra Matviichuk. La difesa della Corte Penale Internazionale era stata già evocata dalla Segretaria dell’Associazione Luca Cosconi, l’avvocata Filomena Gallo in occasione del ricordo pubblico di Emma Bonino.
Oltre agli eurodeputati Sandro Gozi, Renew Europe, e Cloé Ridel, SND che ha anche candidato la Corte penale internazionale al Premio Sakharov del Parlamento Europeo hanno aderito:
- Gaetano Silvestri, presidente emerito della Corte costituzionale
- Bruno De Filippis, giudice del Tribunale di Salerno
- Ilio Mannucci Pacini, giudice del Tribunale di Milano
- Carlo Maria Pellicano, magistrato
- Tiziana Siciliano, già procuratrice aggiunta
- Prof. Giuseppe Nesi (Membro dell’International Law Commission delle NU),
- Prof. Guido Raimondi (già Presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo 2015-2019),
- Prof. Antonio Bultrini (Professore associato di diritto internazionale, Università degli Studi di Firenze), Prof.
- Pasquale De Sena (Presidente della Società italiana del diritto internazionale e dell’UE, 2021-2024),
- Filippo di Robilant, già vice presidente dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali.
Altri firmatari :
- Corrado Caruso, professore ordinario di Diritto costituzionale, Università di Bologna
- Giacomo D’Amico, professore ordinario di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Messina
- Massimo Donini, professore ordinario di Diritto penale, Università di Modena e Reggio Emilia
- Elisabetta Frontoni, professoressa associata di Diritto costituzionale, Università degli Studi Roma Tre
- Emanuela Fronza, professoressa associata di Diritto penale, Università di Bologna
- Benedetta Liberali, professoressa associata di Diritto costituzionale e pubblico, Università degli Studi di Milano «La Statale»
- Francesco Marone, professore ordinario di Diritto costituzionale e pubblico, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
- Federico Martelloni, professore ordinario di Diritto del lavoro, Università di Bologna
- Irene Pellizzone, professoressa di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano «La Statale»
- Ludovica Poli, professoressa associata di Diritto internazionale, Università degli Studi di Torino
- Lucilla Risicato, professoressa ordinaria di Diritto penale, Università degli Studi di Messina
- Eduardo Savarese, professore ordinario di Diritto internazionale, Università degli Studi di Napoli Federico II
L’appello può esser sottoscritto sul sito Eumans.eu o scrivendo direttamente a info@eumans.eu
“Il riconoscimento del Premio Nobel per la Pace 2026 alla Corte penale internazionale” hanno dichiarato Cappato e Perduca “sarebbe un riconoscimento alla lotta all’impunità e a un’istituzione nata per perseguire le più gravi violazioni del diritto humanitario internazionale indipendentemente dal rango di chi le ha commesse”. Tra i ricercati dalla giustizia internazionale, oltre Vladimir Putin e Benyamin Netanyahu, ci sono i capi dei Talebani, buona parte della leadership della giunta militare birmana, alte sfere del regime venezuuelano, mentre è in corso il procedimento per la “guerra alla droga”, dell’ex presidente filippino Rodrigo Duterte che è sfociata in crimini contro l’umanità, difendere la Corte, oltre a onorare la memoria delle lotte radicali di Emma Bonino è anche dare risposte a migliaia di vittime dei peggiori crimini contro l’umanità.
L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.