Sui nuovi dati Agenas sulle liste di attesa assistiamo ad un coro di soddisfazione e rallegramenti perché rispetto al primo semestre 2025 quest’anno si è registrato un leggero miglioramento. Anche noi siamo contenti ma essendo molto più vicini ai cittadini che effettuano fisicamente le prenotazioni siamo costretti a ricordare quello che non va e che non viene esplicitato su questi dati.
Dispiace rovinare la festa ma la stessa Agenas il 29 maggio 2026 aveva correttamente ammesso che c’era una criticità da approfondire: confrontando, infatti, il numero delle ricette effettuate (dati ricavabili dalla Tessera Sanitaria) con il numero delle prestazioni effettivamente erogate dal SSN emerge che la metà è sparita. Emerge che un consistente volume di prescrizioni sfugge alla misura e non si traduce in prestazioni del SSN.
Si tratta dell’insieme di quelle “prestazioni scomparse” (quasi il 50%) tra il momento della prescrizione e quello della effettiva erogazione su cui si fanno solo ipotesi. In sostanza quasi la metà delle prescrizioni (sia per Visite che per Diagnostica) sembra scomparire dai radar del sistema, per perdersi presumibilmente nel mare delle rinunce o approdare nei porti privati delle prestazioni a pagamento.
È un fenomeno rilevante che rischia di alterare non solo i valori di rispetto dei tempi ma anche i festeggiamenti ministeriali per i miglioramento dei primi mesi del 2026. In sostanza la percentuale di rispetto dei tempi è una frazione: al numeratore c’è il numero delle prestazioni effettuate nei tempi mentre al denominatore il numero delle prescrizioni detenute dai pazienti. Se quest’ultimo numero diventa la metà (cioè non tiene conto delle prestazioni scomparse perché il paziente ha rinunciato o si è rivolto al privato a pagamento) la percentuale di rispetto “magicamente” raddoppia.
Siamo dunque contenti del miglioramento ma abbiamo molti dubbi (in base ai dati forniti da Agenas) sul vero significato del suo valore numerico. Anche perché con il Numero Bianco siamo a contatto con i problemi dei cittadini e conosciamo anche il lavoro dei tanti Centri e Sportelli sul territorio che ogni giorno registrano tempi di attesa di anni e si battono, caso per caso, per il rispetto dei tempi e a volte solo per avere una risposta certa.
L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.