Secondo il nostro studio, in 43 Paesi è sono consentite ricerca o applicazioni terapeutiche sugli psichedelici
In occasione della Giornata mondiale per la lotta al narcotraffico e le dipendenze del 26 giugno, l’Associazione Luca Coscioni lancia un sito che mappa quanto nel mondo è in atto sugli psichedelici in termini di ricerca e applicazioni terapeutiche, nell’ambito della campagna “L’Italia apra alle terapie psichedeliche”.
➡ La mappa
La mappa presenta cosa avviene dove, passando in rassegna la situazione di 43 tra Stati membri dell’Onu e territori segnalando modelli normativi differenti e sovrapposti.
La mappa è stata curata da Peppe Brescia e Alessandro De Luca ed è parte delle attività dell’Associazione Luca Coscioni e della campagna “L’Italia apra alle terapie psichedeliche”. Se hai problemi di visualizzazione CLICCA QUI
In 15 Paesi sono attivi trial clinici o programmi di ricerca sperimentale, in 11 esistono forme di utilizzo medico e in 26, tra Stati e territori, sono presenti altre modalità di accesso o riconoscimento – dall’uso rituale alla depenalizzazione, dai programmi di uso compassionevole ai percorsi terapeutici privati. Negli altri casi lo status risulta non definito.
➡ Dichiarazione di Claudia Moretti e Marco Perduca, coordinatori della campagna “L’Italia apra alle terapie psichedeliche”
“Nella giornata in cui nel mondo si ripetono le solite formule di “contrasto” al narcotraffico e le dipendenze, pubblichiamo una mappa che mostra come, anche là dove il proibizionismo resta purtroppo il modello nazionale, si investe nell’uso medico-scientifico delle sostanze sotto controllo internazionale, uso non solo previsto ma incoraggiato dalle tre Convenzioni delle Nazioni unite in materia di sostanze psicoattive.
Ferma restando la necessità di una riforma della legge italiana sulle droghe (309/90), occorre investire, o non ostacolare, il progresso scientifico che sta producendo risultati incoraggianti in termini di uso psicoterapeutico, in particolare, degli psichedelici, che in alcuni casi hanno dimostrato la loro efficacia anche nella cura delle dipendenze. Come abbiamo chiarito più volte e in più sedi, la normativa italiana non proibisce tali applicazione, occorre che le istituzioni competenti facciano tesoro di questa opportunità per portare l’Italia al livello di altri partner europei e non. Il primo trial dell’ASL abruzzese coordinato dal Prof. Martinotti è un esempio di ciò che può, e noi diciamo deve, esser fatto. Nelle prossime settimane pubblicheremo altri documenti che possono concorrere allo sblocco della situazione italiana”.
La mappa evidenzia una pluralità di approcci: dall’utilizzo medico ai trial clinici, dai percorsi terapeutici alla ricerca sperimentale, fino agli usi rituali e tradizionali. Le molecole coinvolte sono: psilocibina, MDMA, LSD, ketamina, DMT, ayahuasca, ibogaina e peyote, mentre le condizioni per cui le si impiegano vanno dalla depressione resistente allo stress post-traumatico, dalle dipendenze di sostanze o comportamentali ad altre malattie rare come la SLA.
L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.