Fine vita, Emilia-Romagna: “Il Consiglio regionale rispetti lo Statuto e discuta la nostra legge di iniziativa popolare”

Il comitato promotore della proposta popolare regionale in Emilia Romagna Liberi Subito e l’Associazione Luca Coscioni ricorda che il testo sul fine vita firmato da 7.300 cittadine e cittadini emiliano romagnoli deve essere discusso, in base a quanto previsto dallo Statuto della Regione, entro luglio 2026. La proposta popolare, che attende di essere discussa da 35 mesi, dovrà essere emendata in modo da recepire i rilievi mossi dalla Corte costituzionale sulla legge toscana, e richiede quindi un esame approfondito da parte del Consiglio regionale. Il comitato promotore ha già dato disponibilità a rivedere il testo e ha già fornito ai consiglieri gli emendamenti necessari.

“Apprendiamo da organi di stampa che sarebbe in preparazione un testo di legge alternativo a quello di iniziativa popolare. Invece di eliminare il lavoro e l’impegno dei cittadini e delle cittadine che hanno sottoscritto la proposta, chiediamo come comitato promotore di essere auditi sul testo che si vuole portare in discussione, e proponiamo di usare la legge “Liberi subito” come testo base da emendare. – dichiara Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – È fondamentale che la discussione avvenga tenendo conto delle osservazioni della Corte, così da garantire una legge chiara, efficace e rispettosa dei diritti fondamentali. Dopo quanto successo nella precedente consiliatura regionale, dove si evitò la discussione provando a creare una delibera regionale che, come previsto, non è andata da nessuna parte e ad oggi risulta problematica sotto vari profili, questo Consiglio Regionale apra una discussione pubblica seria come già fatto da Toscana e Sardegna e come in questo momento stanno facendo Umbria e Trentino”.

La proposta Liberi Subito promossa dall’Associazione Luca Coscioni mira a regolamentare l’accesso al suicidio medicalmente assistito nel rispetto dei principi costituzionali, offrendo ai cittadini strumenti chiari e trasparenti per l’esercizio di un diritto già riconosciuto dalla Corte costituzionale.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.