Si sono tenuti a Bologna, dal 13 al 15 marzo 2026, gli Stati Cellulari dell’Associazione Luca Coscioni: tre giorni di confronto, attivismo e formazione che hanno riunito coordinatori e rappresentanti delle Cellule Coscioni provenienti da tutta Italia.
Al centro dell’incontro, una simulazione di Assemblea civica dedicata ai temi della disabilità e dell’accessibilità, intesa in senso ampio: accessibilità fisica, sensoriale e digitale, accesso agli ausili e contrasto alle discriminazioni. Un esercizio concreto di democrazia deliberativa, pensato per mettere alla prova strumenti e metodi che possano poi essere utilizzati nei territori, sperimentando proprio come può funzionare un’assemblea civica.
Il lavoro è stato reso possibile grazie all’impegno e al coordinamento di Francesca Maria Montemagno, Cristiana Zerosi e Giada Giorgi, insieme al contributo fondamentale degli esperti che hanno guidato i gruppi tematici: Sonia Montegiove sull’accessibilità digitale, Vittorio Ceradini sulle barriere fisiche e sensoriali, Alessandro Gerardi sulle discriminazioni e Alessandro Bardini sugli ausili (la tre giorni ha avuto come protagonisti anche Marco Cappato, Filomena Gallo, Jennifer Tocci, Riccardo Biffi, Rodolfo Lewanski, Francesca Re, Alessia Cicatelli, Lorenzo Mineo ed io stesso come coordinatore della parte sulla disabilità dell’associazione).
Dopo una prima fase di approfondimento e confronto nei gruppi, i partecipanti si sono riuniti in plenaria simulando una vera e propria Assemblea civica. In queste sedi sono state discusse, argomentate e votate le proposte emerse, fino ad arrivare alla definizione condivisa di un documento finale.
L’esito di questo lavoro è una raccomandazione rivolta alle istituzioni, che raccoglie criticità, priorità e proposte operative per rafforzare l’accessibilità e i diritti delle persone con disabilità.
Di seguito pubblichiamo integralmente il documento approvato.
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RACCOMANDAZIONE DELL’ASSEMBLEA
Stati Cellulari 2026 – Disabilità e Accessibilità
PRINCIPIO GUIDA
L’assemblea riconosce che l’accessibilità rappresenta una condizione fondamentale per garantire l’effettivo esercizio dei diritti e delle libertà delle persone con disabilità.
Promuovere l’accessibilità significa rendere possibile la piena partecipazione alla vita sociale, relazionale e civile, assicurando e garantendo alle persone pari dignità, autonomia e la possibilità di contribuire attivamente alla vita della collettività
Rimuovere gli ostacoli che limitano l’autonomia delle persone significa dare concreta attuazione al principio di uguaglianza sostanziale sancito dall’articolo 3 della Costituzione.
PROBLEMA
Nel corso dei lavori sono emerse diverse criticità che limitano la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale.
In particolare:
– persistono barriere fisiche nello spazio urbano e non.
– l’accesso agli ausili e alle informazioni è spesso complesso e disomogeneo
– le normative esistenti risultano applicate in modo incompleto o frammentato
– mancanza di controlli da parte degli enti competenti
– i servizi digitali e documenti della pubblica amministrazione e aziende presentano ancora problemi di accessibilità
Un elemento ricorrente emerso in tutti i gruppi riguarda inoltre la difficoltà nel segnalare criticità, raccogliere i bisogni e monitorare l’effettiva applicazione delle norme e degli interventi.
La mancanza di strumenti strutturati di ascolto e monitoraggio rende spesso difficile trasformare i problemi segnalati dai cittadini in interventi concreti.
Inoltre, viene richiamata l’importanza di garantire da parte degli enti competenti i tempi di risposta e/o soluzione secondo tempi certi come fissato dalle linee guida/ normativa per risposta della PA (rintracciare riferimento specifico)
Accanto a questo aspetto, è emersa anche una diffusa carenza di competenze specifiche sul tema dell’accessibilità, che riguarda diversi livelli: operatori delle amministrazioni pubbliche, professionisti coinvolti nella progettazione dei servizi e degli spazi, operatori sanitari, sviluppatori digitali e, più in generale, i cittadini stessi.
OGGETTO DELLA RACCOMANDAZIONE
L’assemblea raccomanda alle istituzioni competenti di adottare interventi coordinati volti a rafforzare l’accessibilità degli spazi, dei servizi, delle tecnologie e degli strumenti di tutela dei diritti, promuovendo al tempo stesso sistemi di monitoraggio, formazione e partecipazione civica secondo le specifiche seguenti per ciascun ambito tematico
AMBITI PRIORITARI
01 Barriere architettoniche
Rafforzare la centralità del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) come strumento fondamentale per migliorare l’accessibilità dello spazio urbano, promuovendo la piena adozione dei piani da parte dei Comuni, sistemi di monitoraggio e rendicontazione periodica degli interventi e l’introduzione di obiettivi quantitativi e misurabili nel medio periodo.
Favorire inoltre la trasparenza e il coordinamento territoriale attraverso l’istituzione di registri regionali dei PEBA e la valorizzazione delle segnalazioni provenienti dalla cittadinanza.
02 Ausili
Promuovere il miglioramento dell’accesso agli ausili e alle informazioni attraverso programmi di formazione specifica per operatori sanitari e amministrativi e la creazione di punti di accesso e informazione dedicati agli utenti.
Valutare inoltre l’istituzione di un osservatorio permanente composto da esperti, associazioni e cittadini per monitorare bisogni emergenti, qualità dei servizi e livelli di soddisfazione dell’utenza.
03 Leggi e discriminazioni
Rafforzare l’efficacia delle normative esistenti attraverso un migliore coordinamento istituzionale e la creazione di articolazioni territoriali permanenti del Garante nazionale per la disabilità, in grado di facilitare le segnalazioni e favorire il raccordo con associazioni accreditate e soggetti impegnati nella tutela dei diritti.
04 Accessibilità digitale
Promuovere una maggiore applicazione delle normative sull’accessibilità digitale attraverso strumenti di misurazione dei servizi digitali, sistemi più efficaci di segnalazione da parte degli utenti e programmi di formazione e diffusione di competenze sul tema dell’accessibilità digitale.
Valutare inoltre la creazione di un osservatorio o centro di competenza per mappare l’accessibilità dei servizi digitali e favorire la diffusione di buone pratiche tra pubblica amministrazione, imprese e sviluppatori con la collaborazione dei portatori di interesse.
ASSE TRASVERSALE
In tutti gli ambiti individuati emerge la necessità di rafforzare sistemi di ascolto, segnalazione e monitoraggio, in grado di raccogliere i bisogni delle persone, orientare le priorità di intervento e verificare nel tempo l’effettiva applicazione delle politiche per l’accessibilità.
IMPEGNO ISTITUZIONALE RICHIESTO
L’assemblea invita le istituzioni competenti a prendere in esame le raccomandazioni formulate e a promuovere iniziative concrete per affrontare le criticità emerse, garantendo trasparenza, continuità nel tempo e restituzione periodica dei risultati alla collettività.
Rocco Berardo è consigliere generale dell’ALC. Avvocato, è stato consigliere regionale del Lazio dal 2010 al 2013 quando ha fatto esplodere, insieme al gruppo della Lista Bonino Pannella, lo scandalo sui fondi ai gruppi regionali, dilagato in tutta Italia come “scandalo delle spese pazze”. È coordinatore delle iniziative sui diritti delle persone con disabilità dell’ALC. Fa parte del collegio difensivo delle disobbedienze civili riguardanti il fine vita, a partire dal caso di Dj Fabo.