“La decisione della Commissione europea che prevede l’inserimento dell’accesso all’aborto sicuro, non in un fondo ad hoc come chiedevamo, ma nel Fondo Sociale Europeo Plus (ESF+) è importante sul piano pratico e su quello ideale e di principio. Concretamente, le donne che vivono in Paesi dove l’aborto è proibito o ostacolato avranno la possibilità di essere aiutate sul piano economico: il fondo infatti garantirà una copertura della prestazione sanitaria, includendo anche le spese di viaggio e di soggiorno per le donne che dovranno andare all’estero.
Sul piano politico, si afferma un principio fondamentale: il riconoscimento a livello europeo del diritto ad accedere all’aborto in condizioni di sicurezza e legalità. È un risultato reso possibile dalla mobilitazione di 1.200.000 persone di tutta Europa che hanno sottoscritto l’Iniziativa dei Cittadini Europei MVMC, delle quali oltre 161.168 in Italia grazie anche alla mobilitazione dell’Associazione Luca Coscioni. Si tratta di un passaggio fondamentale per la costruzione dell’Europa dei diritti attraverso la partecipazione civica. Ora ci auguriamo che l’Italia decida di utilizzare il fondo”, hanno dichiarato Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e Alice Spaccini, co-coordinatrice di My Voice, My choice in Italia per l’Associazione Luca Coscioni.
Come Associazione Luca Coscioni, il risultato straordinario ottenuto oggi ci dà più forza per proseguire in Italia la campagna “Aborto senza ricovero” per garantire alle donne la possibilità di scegliere l’aborto farmacologico deospedalizzato, come previtsto dalle linee di indirizzo ministeriali del 2020. La possibilità di prendere il secondo farmaco a casa, oltre a essere una possibilità che dovrebbe essere garantita in tutte le Regioni (ma lo è solo in poche), permetterebbe anche di risparmiare preziose risorse come quelle sanitarie. Invece solo nel Lazio, in Emilia-Romagna, nelle province autonome di Trento e Bolzano le donne possono davvero scegliere. Questa possibilità esiste solo teoricamente anche in Campania e in Umbria mentre in Lombardia il farmacologico (non ospedalizzato) costa inspiegabilmente addirittura più dell’aborto chirurgico

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.