VAI A: DOVE FIRMARE? | COSA VOGLIAMO OTTENERE? | DIVENTA VOLONTARIA/O
Insieme per una mobilitazione nazionale per la salute mentale e la libertà di cura
Un cittadino su sei soffre di un disturbo legato alla salute mentale. Eppure, lo stigma e l’inerzia istituzionale continuano a ostacolare l’accesso a terapie innovative, legittime e già consentite, seppur ad oggi solo in via eccezionale. Per questo, l’Associazione Luca Coscioni ha lanciato una mobilitazione nazionale per informare, sensibilizzare e difendere il diritto all’uso compassionevole e clinico delle terapie psichedeliche: sicure, controllate, scientificamente validate.
Non solo informazione! Portiamo in piazza l’appello “L’Italia apra alle terapie psichedeliche”: già sottoscritto da oltre 170 scienziati per chiedere al Governo di riconoscere e rendere accessibili queste cure. Fallo conoscere. Fallo firmare.
“L’Italia apra alle terapie psichedeliche”: Unisciti a medici, ricercatori e cittadini che chiedono accesso trasparente, sicuro e legittimo a queste cure. Per firmare l’appello → CLICCA QUI
Dove firmare?
Consulta la mappa con tutti i tavoli informativi e gli eventi pubblici in programma per il 20,21 e 22 giugno: clicca sul punto più vicino a te per sapere quando e dove trovarci.
Cosa vogliamo ottenere?
Non serve una nuova legge. Serve applicare quelle che ci sono già. In Italia, l’uso compassionevole di farmaci sperimentali – comprese le sostanze psichedeliche – è già previsto dalla normativa vigente (Regolamento UE 726/2004, DM 2017). È possibile alleviare sofferenze gravi nei casi di depressione resistente, PTSD, dolore del fine vita. Serve solo coraggio politico e culturale per garantire il diritto alla cura.
Chiediamo:
- Che il Ministero della Salute apra un tavolo tecnico, laico e non ideologico e che riconosca ufficialmente le terapie psichedeliche come parte integrante delle cure palliative e della salute mentale, secondo quanto validato dalla comunità scientifica;
- Che ne faciliti l’inserimento nei protocolli terapeutici esistenti, senza ostacoli burocratici o ideologici, nelle terapie del dolore e nelle cure palliative:
- Che venga promossa la ricerca clinica e la formazione degli operatori sanitari
- Che si dia seguito alla richiesta avanzata pubblicamente da 170 scienziati, che a settembre 2024 hanno sottoscritto una lettera rivolta ai Ministri della Salute e della Difesa affinché prendano in considerazione l’uso terapeutico degli psichedelici.
Di fronte alla mancata risposta dei ministri Orazio Schillaci e Guido Crosetto, l’Associazione ha lanciato l’appello pubblico “L’Italia apra alle terapie psichedeliche”, invitando cittadini, medici e ricercatori a sottoscrivere e sostenere la richiesta. - Che venga sostenuta anche in sede europea la richiesta di risorse per la ricerca. L’Associazione è infatti tra le promotrici di PsychedeliCare, un’iniziativa civica europea (ICE) che chiede tra le altre cose una linea di bilancio dedicata alla ricerca scientifica sugli psichedelici a fini medici.
Vuoi darci una mano? Diventa volontario o volontaria!
Aiutaci a organizzare tavoli, distribuire materiali, informare cittadini e medici. Bastano poche ore del tuo tempo per fare la differenza.