Referendum: “la Corte costituzionale ha l’occasione storica di tornare alla Costituzione”

Depositi firme Referendum Eutanasia e Cannabis

Domani, l’udienza della Corte costituzionale che deciderà l’ammissibilità dei Referendum.

Nota di Marco Cappato e Marco Perduca

Alla vigilia della riunione della Corte costituzionale che dovrà decidere dell’ammissibilità di otto referendum, i promotori dei quesiti “Eutanasia” e “Cannabis”, che hanno animato un’estate di partecipazione popolare – con centinaia di migliaia di sottoscrizioni off e online a sostegno di riforme attese dalla società – tornano a ribadire che “il 15 febbraio i giudici costituzionali hanno un’occasione storica per far vivere la lettera e lo spirito della Carta su cui si fonda la Repubblica”.

Lo scrivono in una nota Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e Marco Perduca, presidente del Comitato Cannabis Legale:

La Costituzione parla chiaro: sono inammissibili ritagli normativi che riguardino leggi tributarie o di bilancio, amnistia o indulto e leggi che autorizzano trattati internazionali. I quesiti sull’articolo 579 del codice penale e le depenalizzazioni legate al Testo unico sulle droghe del 1990, sono frutto di anni di confronto con decine di esperti anche internazionali che nel preparare le proposte emendative hanno costruito quesiti rispettosi dell’articolo 75 della Costituzione, coerenti negli intenti e non manipolativi delle norme su cui vogliono intervenire.

La Carta pone pochi e chiari limiti a quali siano le materie non referendabili confidiamo che i giudici costituzionali operino nel e per il pieno rispetto della Costituzione consentendo una primavera di democrazia diretta su temi tanto popolari quanto urgenti per la qualità della vita e l’amministrazione della giustizia penale e penitenziaria nel nostro paese.

Non possiamo però non notare che tutte le osservazioni contrarie ai nostri referendum vogliono infilare molti peli nell’uovo, distrazioni di metodo e merito che siamo certi non pongono problemi a chi difenderà i quesiti eutanasia e cannabis e che non trarranno in inganno chi dovrà prendere la decisione finale.

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.