David Sassoli: “La sfida ai cambiamenti climatici richiede una sfida globale”

Il presidente del Parlamento Europeo parteciperà al webinar organizzato da Stop Global Warming in vista del quinto anniversario degli Accordi di Parigi

Cappato: “Per rispettare i nuovi impegni europei bisogna alzare il costo delle emissioni e abbassare quello del lavoro”

“Cinque anni fa è stato firmato l’accordo di Parigi. Da quell’accordo storico abbiamo intrapreso un cammino coraggioso per affrontare con determinazione il problema del cambiamento climatico. Non è stato facile, ci sono state sensibilità diverse, scontri, ma durante questi 5 anni tutti si sono resi sempre più conto di vivere una emergenza storica”. Questa un’anteprima dell’intervento di David Sassoli, fra i protagonisti dell’evento internazionale online (con traduzione simultanea in italiano) di domani 12\12 Gli accordi di Parigi cinque anni dopo: la strada da seguire”, organizzato da Stop Global Warming (l’Iniziativa dei Cittadini Europei promossa da Marco Cappato nata da un’idea di 27 premi Nobel che ha l’obiettivo di contrastare i cambiamenti climatici chiedendo alla Commissione Europea di fissare un prezzo minimo alle emissioni di CO2 in Europa).

All’evento parteciperanno anche: Mogens Lykketoft, Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015 e degli Accordi di Parigi; Navi Pillay, giudice della Corte penale internazionale e Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani dal 2008 al 2014; Emma BoninoJannick Jadot, Parlamentare europeo e Yannick Jadot relatore del Carbon Border Adjustment; Eleonora Evi, Europarlamentare (Gruppo Verdi); Simona Bonafè, Europarlamentare (Gruppo S&D); Antonio Tajani, già presidente del Parlamento europeo.

“L’UE, gli stati membri, le città i cittadini si sono messi in moto e si sono impegnati per fare in modo che il problema del cambiamento climatico e del degrado ambientale divenissero delle priorità nell’agenda politica europea e nazionale – continua Sassoli -. Ora siamo ad un punto di svolta. Abbiamo un obiettivo ambizioso, una meta da raggiungere a medio e lungo periodo: diventare il primo continente neutrale dal punto di vista climatico. Gli impegni prefissati non sono spariti con l’irrompere della pandemia, anzi questa ci ha offerto una opportunità nella drammaticità della situazione di ripensare al nostro modello sociale ed economico in una direzione più sostenibile, giusta e verde”.

Marco Cappato, promotore di Stop Global Warming e fondatore di Eumans aggiunge: “Proprio oggi i Governi europei hanno raggiunto l’accordo sul taglio delle emissioni di CO2 del 55% entro il 2030. È un obiettivo meno ambizioso rispetto alla proposta del Parlamento europeo di un taglio del 60%, ma è comunque un impegno che richiede soluzioni urgenti. L’unica strada per non aggravare la crisi economica è quella di spostare le tasse dal lavoro alle emissioni, come proponiamo con Stop Global Warming

La campagna Stop Global Warming è promossa da Marco Cappato, fondatore di Eumans, insieme ad esperti come Alberto Majocchi (Professore Emerito di Scienza delle Finanze presso l’Università degli Studi di Pavia) e Monica Frassoni (ex co- Presidente del Partito Verde Europeo), nell’ambito di Eumans, movimento paneuropeo di cittadini europei che, attraverso gli strumenti della democrazia partecipativa, mirano a raggiungere gli obiettivi Onu sullo sviluppo sostenibile.

L’evento online in collaborazione con l’Ufficio italiano del Parlamento europeo e si potrà seguire online QUI.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.