La denuncia: “Urge un controllo della comunicazione e della produzione scientifica. Vengono prese misure basate su studi scientifici spazzatura”
Lo scienziato è intervenuto nel corso di “Coronavirus Scienza e Diritti”, appuntamento settimanale in streaming sulle pagine Facebook e You Tube dell’Associazione Luca Coscioni. Sui rischi della cattiva divulgazione scientifica: “Metà delle pubblicazioni scientifiche sul Covid-19 pubblicate da gennaio ad oggi non hanno base verificata. Meglio non avere informazioni”
“Il virus non scomparirà, vedremo riprese di focolai epidemici in territori che ne erano usciti. La comunicazione scientifica è in crisi: studi di cattiva qualità basati su un insufficiente potere statistico possono essere usati dalle autorità che supportano uso di soluzioni come la Clorochina.”
Così Enrico Bucci dell’Associazione Luca Coscioni e Adjunct Professor presso la Temple University di Philadelphia nel corso dell’appuntamento settimanale in diretta ogni sabato dalle 9.45 alle 13 sulle pagine Facebook e You Tube dell’Associazione Luca Coscioni, intitolato “Coronavirus Scienza e Diritti, affrontare l’emergenza, preparare il futuro” moderato dai vertici dell’associazione, il professor Michele De Luca, Filomena Gallo, Marco Cappato e il coordinatore di Science for Democracy Marco Perduca.
“Altro esempio di cattiva produzione scientifica è il caso Avigan – continua Bucci – , una bufala inventata da uno youtber, che ha portato a sperimentazioni e alla contemporanea richiesta di autorizzazione all’AIFA, senza il minimo supporto di evidenze solide sull’efficacia contro il virus, se non uno studio cinese passato da ‘ritrattato’ a ‘sospeso’ “.
“Ci stiamo affidando a spazzatura scientifica, rilanciata da una cassa mediatica continua. L’improvvisa attenzione alla scienza sta portando all’abbassamento dello standard di qualità del prodotto. Ci troviamo molto presto a recepire informazioni false, che è peggio che non avere informazioni. Risulta urgente un centro di controllo della qualità della produzione e della comunicazione scientifica”.
“Ho esaminato database di 1636 pubblicazioni scientifiche da gennaio sul Covid (ciò che è stato indicizzato su PubMed): prima cosa che si osserva: oltre la metà delle pubblicazioni è fatta di editoriali e lettere. Tra questi mezzi particolari che non rientrano nel campo degli articoli scientifici classici, ci sono pezzi che parlano di veicolazione in aria del virus, di propagazione negli animali domestici, su assunti dedotti da basi minimamente scientifiche, ma considerate come verificate, come anche le discussione sull’Idrossiclorochina, ora sovra consumata perché in tutti ospedali si usa anche in maniera profilattica. Anche se non c’è alcuna evidenza sulla sua efficacia”.
Insieme al professor Bucci, hanno preso parte all’evento di sabato anche altri esponenti del mondo scientifico, come l’ex direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’ISS Antonio Cassone, il direttore di Patologia generale della Cattolica di Roma Ruggero De Maria, professionisti dell’informazione come il direttore del Tg La7 Enrico Mentana, esperti dell’informatica come i professori Francesco Paolo Micozzi e Stefano Zanero, nonché il mondo della politica, rappresentato dal viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, dalla sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa ed il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano.
L’incontro pubblico è disponibile sulla pagine Facebook e You Tube dell’Associazione Luca Coscioni, attiva in questi giorni nella condivisione e promozione della conoscenza, anche attraverso la pagina del sito dedicata allo Speciale Coronavirus che ospita i podcast e il chatbot che risponde alle domande degli utenti.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.