L’AFRICA CI SALVERÀ – C’è qualcuno ancora convinto che possiamo aiutare i “poveri africani” mandando loro un po’ prodotti di terza mano e motovedette per affondare i migranti nel mediterraneo. E se invece fosse il continente africano – destinato a diventare presto il più popoloso della terra – ad aiutare tutto il mondo a “godere dei benefici del progresso scientifico e delle sue applicazioni”? Il mondo degli investitori guarda all’Africa per affrontare le grandi sfide demografiche, ecologiche e tecnologiche del nostro tempo. I poteri dittatoriali e autoritari si adeguano (Cina in testa) e ne traggono profitto. La politica democratica, invece, guarda dall’altra parte, dominata come è da calcoli elettorali di breve termine, ostaggio di paure e ripiegamenti nazionalistici. Il Sesto Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica, organizzato insieme all’Unione Africana, rappresenta la prima tappa di un percorso alternativo: valorizzare il metodo scientifico per ridare nuova speranza all’ideale democratico. Il documento dell’ONU per il diritto alla scienza, per il quale abbiamo lavorato da 4 anni, è un successo che estende la portata dei diritti umani tradizionali. Nessuno deve essere lasciato indietro di fronte alla rivoluzione del genoma, dell’intelligenza artificiale e dei cambiamenti climatici. Se l’Africa ci riuscirà, la speranza della democrazia e dello Stato di diritto resterà viva in tutto il mondo.
Agenda Coscioni anno XV n.01: Febbraio 2020