Scritto da Flavia Mezja, presidente della Cellula Coscioni di Bologna
Le lotte per i diritti proseguono in numerose direzioni. Questa è la volta della mobilitazione per la liberazione di Patrick Zaki, lo studente egiziano frequentante un master a Bologna, e che lo scorso 7 febbraio, al suo ritorno in Egitto per passare qualche tempo con la sua famiglia, è stato ingiustamente incarcerato e torturato. La motivazione? Il suo pensiero, in contrasto con il regime di Al Sisi, poiché a favore dei diritti umani.
Per questo motivo come Associazione Luca Coscioni abbiamo aderito al sit-in di venerdì 21 febbraio in Piazza del Nettuno a Bologna organizzata da Volt Bologna, dove saremo rappresentati dalla Cellula Coscioni locale, e anche sottoscritto 3 richieste per il futuro di Patrick e degli studenti stranieri che verranno a frequentare le nostre Università negli anni a venire.
Le richieste sono:
- Che il Governo italiano conceda la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, sussistendo la condivisione dei nostri valori e la qualità dell’apporto scientifico, anche a norma del Testo Unico Immigrazione;
- Che il Comune di Bologna, città di domicilio e studio dello studente, gli ferisca la cittadinanza onoraria;
- Che il Presidente della Commissione Europea ponga all’OdG del Parlamento la proposta di istituire un lasciapassare che conferisca status e protezione di tipo diplomatico, per la frequenza e durata del corso, per ogni studioso e studente nelle Università europee, da far valere nei Trattati quale clausola di reciprocità nella collaborazione fra gli Stati.
Il documento è stato firmato, oltre che da noi, anche da: Eu. WOMEN FOR HUMAN RIGHTS – VOLT – COALIZIONE CIVICA BOLOGNA – ARCI RITMO LENTO – AEGEE Bologna
Per la solidarietà, per la libertà, ci vediamo venerdì!
➡ QUI l’evento Facebook

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.