Cosa c’entrano delle bottiglie di vino con l’iscrizione alla nostra Associazione?

La mattina del 26 gennaio 2018 abbiamo ricevuto una mail. Una viticoltrice del Chianti Classico, Ilaria Tachis, ci comunicava di voler destinare una parte del ricavato della vendita all’incanto di bottiglie, appartenute al padre defunto, alla nostra Associazione. Non solo. Ci annuncia anche che in primavera comincerà la coltivazione sperimentale di cannabis terapeutica in collaborazione con l’Università di Firenze.

Ad Ilaria, grande sostenitrice delle nostre battaglie, va il nostro grazie. E d’accordo con lei condividiamo il testo della mail a noi inviata.

Buongiorno a tutti voi!

Desidero informarvi che stamattina ho inviato una donazione, come promesso qualche tempo fa, di parte del ricavato dalla vendita all’incanto di alcune bottiglie di vino pregiate che erano appartenute a mio padre, l’enologo Giacomo Tachis deceduto nel febbraio del 2016 ad un mese di distanza dalla scomparsa di mia madre. L’incasso totale è stato di 30 500 Euro, di cui la metà ho deciso di darli in beneficenza in memoria dei miei genitori. Una parte a voi, una parte alla comunità del mio paese per contribuire al sostegno di alcuni gravi problemi sociali.

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I miei genitori mi hanno lasciato una grande eredità morale: la capacità di “pensare e di vedere il mondo” senza sovrastrutture mentali, il rispetto della dignità umana in tutte le sue forme, l’importanza della cultura e della ricerca scientifica, l’importanza della condivisione, la grandezza della semplicità.

Poiché la vostra associazione risponde a tutti questi requisiti e anche per la forza e la determinazione con cui lottate per i diritti civili, in particolar modo per il diritto al fine vita e all’eutanasia (tema particolarmente caro a mia madre nei confronti della quale ho dovuto prendere decisioni importanti per rispettare la sua volontà nei suoi ultimi giorni di vita), sono davvero felice di sostenervi nei limiti delle mie possibilità.

Fra l’altro, essendo agricoltori, io e mio marito abbiamo deciso di iniziare una sperimentazione di coltivazione di cannabis terapeutica con il supporto dell’Università di Firenze. Dovremo seminare le prime piante a primavera! Vi terrò aggiornati sull’esito dei nostri esperimenti!

Un caro saluto e spero un giorno di conoscervi personalmente.

Ilaria Tachis

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.