I genitori di Alessandro Frezzato: “Basta ipocrisia in merito al testamento biologico”

I genitori di Alessandro Frezzato, già dirigente della nostra associazione e carissimo amico, hanno scritto qualche riga per manifestare il loro dissenso rispetto allo stallo parlamentare nei riguardi della proposta di legge sul testamento biologico. Basta ipocrisia.

Siamo i genitori di Alessandro Frezzato, venuto a mancare il 10/11/2016, ex Dirigente Associazione Luca Coscioni e affetto da Distrofia Muscolare di Duchenne. Era anche ventilato artificialmente.

Indipendentemente dai suoi problemi fisici , era un ragazzo felice e noi con Lui,  pieno di progetti da attuare, laureato in filosofia aveva scelto Bioetica col Prof. Mori che, dopo la sua prematura scomparsa, ha voluto tenere una lezione di bioetica proprio su Alessandro presso l’Università di Torino.

Ciò non toglie che, insieme a Mina Welby, Beppino Englaro e i sottoscritti , Alessandro è stato tra i primi firmatari a Torino sul Testamento Biologico.

Non tutti sono come Alessandro, la nostra bellezza è nella diversità e quindi, perchè imporre di stare attaccato ad una macchina quando la persona (per motivi del tutto personali e ingiudicabili) sceglie di porre fine alla sua esistenza in situazioni da lui espresse? Chi può arrogarsi il diritto di scegliere come devo morire, se non io stesso?

Da quando nasciamo abbiamo solo doveri per sopravvivere …..lasciateci almeno un diritto: quello di scegliere come morire.

Ricordo ancora che il testamento biologico è come qualsiasi altra forma testamentaria e quindi può essere modificata nel tempo.

Un caro abbraccio a tutti voi che avete speso del tempo per leggere le nostre parole,

Roberto Angelo e Margherita Frezzato

Nata a Prato nel 1987, laureata in “Studi Internazionali” presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi sui “child soldiers”, ha  successivamente conseguito una laurea specialistica in “Istituzioni e Politiche dei Diritti Umani e della Pace” presso l’Università degli Studi di Padova, redigendo una tesi sperimentale sulla dispersione scolastica nelle periferie di Napoli e Palermo. Nel marzo 2016 ha inoltre conseguito un Master di II Livello in “Geopolitica e Sicurezza Globale” presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi dal titolo “Diritto internazionale e Geopolitica: teoria e prassi dell’ingerenza umanitaria. Focus sulla Libia“. Dopo aver profuso impegno nel campo della cooperazione internazionale e dei diritti umani con stage presso alcune NGOs del settore, dal marzo 2015 lavora presso l’Associazione Luca Coscioni.