“In 33 anni di vita insieme non c’è stato nemmeno un giorno in cui non siamo stati felici”. Le parole che Sirio – l’amato marito dellla prof.ssa Luisa Panattoni insegnante di Agronomia in diversi istituti romani e da lungo tempo consigliera generale dell’Associazioni Luca Coscioni – ha rivolto alla folla di studenti commossi che erano giunti a salutare la loro professoressa, rivelano, io credo, il senso della vita di Luisa. Una vita piena. Anche, a maggior ragione, dopo la scoperta della sclerosi multipla: la malattia che troppo presto l’ha costretta su una sedia a rotelle, lasciandole solo l’uso della parola e il movimento del viso. E questo bastava. Perché attraverso il suo viso e i suoi occhi densi e penetranti, Luisa riusciva a comunicare ancora prima di parlare.
Tenace come pochi, Luisa non si è mai data per vinta. Combattente per natura o per vocazione, non saprei, ha affrontato a muso duro la violenza che le nostre amministrazioni, attraverso le barriere architettoniche, scientemente frappongo fra una vita limitante e una vita libera.
Il corpo come messaggio e la malattia come strumento didattico, veicolavano idee, intenzioni e pratiche politiche di altissimo livello. Questo era Luisa a scuola. Lontana da ogni forma di commiserazione, vicina e soprapposta ad ogni forma di resistenza.

Ho conosciuto Luisa nel 2007 a Maccarese, alle porte di Roma, a due passi da Fregene. All’epoca insegnavamo entrambi all’Istituto Tecnico Agrario, prima ancora di ritrovarsi nel Consiglio Generale della Coscioni. Passavamo le ore di pausa sotto il portico della scuola a osservare uno sconfinato prato di papaveri sullo sfondo di un casolare colpito dal sole di un maggio decente. È lì che mi piace ricordare Luisa, sorridente e vitale, amorevole e dispettosa, pochi giorni prima di essere trasferiti entrambi senza riuscire a completare una bella amicizia in una frequentazione più intensa.

Nasce a Tropea nel 1977. Consegue la Laurea in Matematica presso l’Università degli Studi di Messina e la National University of Ireland di Galway nell’ambito del progetto europeo Erasmus.
Dopo aver frequentato la scuola interuniversitaria di specializzazione per l’insegnamento secondario, inizia la carriera di insegnante nella provincia di Roma, alla quale affianca studi sul rinnovamento della didattica della matematica e della fisica, progetti di orientamento universitario rivolti a studenti di Liceo, progetti di mobilità europea per l’apprendimento e per l’insegnamento. In seguito a selezione ha partecipato a corsi di alta formazione presso il CERN di Ginevra e presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Dal settembre 2023, in seguito a concorso, entra a far parte della Diplomazia Culturale del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale in qualità di funzionario distaccato presso il Consolato Generale di Catalunya e presta servizio al Liceo “Edoardo Amaldi” di Barcellona.
Sul fronte dell’impegno politico, nel 2012 diventa attivista dell’Associazione Luca Coscioni e coordina localmente le campagne sui 12 Referendum Radicali del 2013 della PdL “EutanaSIALegale”, e della campagna “Legalizziamo!”. Prima dell’approvazione della 219/2017, sulle “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, ha avviato la raccolta firme che ha portato all’istituzione nell’aprile del 2017, presso il proprio Comune, del registro comunale dei testamenti biologici. Nel 2019 è tra i cofondatori della Cellula Coscioni di Pomezia che ha coordinato per 5 anni, durante i quali è stato promosso il ricorso storico contro il Comune di Pomezia che ha condotto alla condanna del Comune stesso per non avere mai approvato un PEBA (piano di abbattimento delle carriere architettoniche). La sentenza è stata replicata in molti altri Comuni.
Nel 2016, Il XIII Congresso dell’Associazione Luca Coscioni svoltosi a Napoli lo elegge membro del Consiglio Generale dell’Associazione Luca Coscioni. Ha ideato e strutturato il progetto ScolarMente come PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) che ha diretto dal 2017 al 2024 coinvolgendo scuole di tutta Italia e anche due delle scuole Italiane all’estero (Addis Abeba e Barcellona). Nel 2021 è stato coordinatore regionale per la Calabria del Referendum Eutanasia Legale.