I piani di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) sono strumenti in grado di monitorare, progettare e pianificare gli interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici per tutti i cittadini.

Sono stati previsti 40 anni fa dalla legge 41/1986 e, con la legge 104/1992, ne è stata stabilita l’estensione agli spazi urbani, quale modalità per monitorare e superare le barriere architettoniche insistenti sul territorio. I PEBA, in sostanza, devono rilevare e classificare secondo una scala di priorità le barriere architettoniche presenti su un territorio. 

Il piano individua anche le proposte progettuali di massima per l’eliminazione delle barriere presenti e fare la stima dei costi: oltre ad essere strumenti di monitoraggio, i PEBA illustrano la pianificazione ed il coordinamento sugli interventi per l’accessibilità poiché comportano una previsione del tipo di soluzione da apportare per ciascuna barriera rilevata, i relativi costi, la priorità di intervento. La legge prevede che i Comuni italiani, in quanto amministrazioni pubbliche, se ne debbano dotare.

Di norma, l’approvazione del PEBA è oggetto di una delibera del Consiglio comunale ed è contenuto nella sezione dell’Amministrazione trasparente (o come Provvedimento o come strumento di Pianificazione del Governo del Territorio).

Nonostante la legge del 1986 imponga un obbligo per le amministrazioni comunali, non tutti i comuni italiani si sono dotati del Piano

Ne abbiamo voluto sapere di più e abbiamo promosso un Osservatorio dei PEBA, a 40 anni dalla legge istitutiva, sui 119 comuni capoluogo di provincia. Abbiamo consultato il sito internet con particolare attenzione per la sezione “Amministrazione trasparente” e, in assenza di informazione, abbiamo promosso, eventualmente, nei confronti dei Comuni un accesso agli atti per conoscere lo stato di attuazione del PEBA stesso.

— ATTENZIONE —

L’ultimo aggiornamento è stato effettuato in data 24 febbraio 2026. Nel caso in cui vi fossero indicazioni inesatte o non aggiornate, vi chiediamo di segnalarcele con le fonti appropriate all’indirizzo mail info@associazionelucacoscioni.it

➡ Dati generali

Dal computo dei comuni capoluogo va esclusa Roma: nella Capitale, infatti, il compito di redigere il PEBA è in capo ai 15 Municipi della città. In questo frangente, dunque, dopo aver consultato la sezione dell’Amministrazione trasparente comunale – che al suo interno contiene anche gli atti approvati dai Municipi – abbiamo avanzato loro un accesso agli atti, cui hanno dato seguito 4 dei 15 enti.

Passando agli altri 118 capoluoghi, la nostra ricerca mostra che in 43 casi (36,4%) è stato approvato il PEBA come previsto dalla legge, mentre in 16 (13,6%) altre città sono stati adottati strumenti alternativi o delibere di giunta ancora non approvate dal consiglio. Sono 25 (21,2%) i comuni nei quali è in corso la realizzazione del PEBA, mentre nei restanti 34 (28,8%) non si hanno informazioni adeguate in merito o non è stato predisposto alcun piano.

➡ Riepilogo per Comune

— ATTENZIONE —

L’ultimo aggiornamento è stato effettuato in data 24 febbraio 2026. Nel caso in cui vi fossero indicazioni inesatte o non aggiornate, vi chiediamo di segnalarcele con le fonti appropriate all’indirizzo mail info@associazionelucacoscioni.it

Per comodità abbiamo riportato i risultati conseguiti nei 118 capoluoghi e nei 15 Municipi di Roma Capitale nella mappa che segue:

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Di seguito, si offre un mero riepilogo per comune:

PIANO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE (43): 

  • Pescara, L’Aquila, Potenza, Cesena, Ferrara, Parma, Piacenza, Ravenna, Gorizia, Pordenone, Udine, Latina, Viterbo, Imperia, Brescia, Cremona, Lecco, Milano, Monza, Pesaro, Campobasso, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Lecce, Taranto, Trani, Iglesias, Oristano, Tortolì, Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca, Pisa, Prato, Siena, Trento, Belluno, Padova, Venezia, Verona.

PIANO ADOTTATO DALLA GIUNTA MA NON APPROVATO DAL CONSIGLIO O PROGETTI ASSIMILABILI AL PEBA (16):

  • Salerno, Bologna, Forlì, Reggio nell’Emilia, Genova, Bergamo, Ancona, Barletta, Brindisi, Nuoro, Grosseto, Bolzano, Perugia, Terni, Treviso, Vicenza.

PEBA IN CORSO DI REALIZZAZIONE (25):

  • Matera, Vibo Valentia, Avellino, Benevento, Caserta, Rimini, Trieste, La Spezia, Savona, Mantova, Pavia, Ascoli Piceno, Isernia, Novara, Torino, Foggia, Sassari, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo, Carrara, Massa.

NESSUNA INFORMAZIONE DISPONIBILE O PEBA NON APPROVATO (34)

  • Chieti, Teramo, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio di Calabria, Napoli, Modena, Frosinone, Rieti, Como, Lodi, Sondrio, Varese, Fermo, Macerata, Urbino, Verbania, Vercelli, Andria. Bari, Cagliari, Carbonia, Lanusei, Olbia, Sanluri, Tempio Pausania, Villacidro, Enna, Ragusa, Siracusa, Trapani, Pistoia, Rovigo.

Cliccando sul “+” a destra sarà possibile aprire il cassetto che contiene il dettaglio comune per comune, suddivisi per Regione: