Addio a Luisa Codato, aveva 75 anni

Aveva tanti amici Luisa Codato,  credeva negli affetti, nella rete  famigliare e in quella più allargata.  Da anni Mina Welby  quando era di passaggio nel Veneziano,  alloggiava a Gaggio,  dalla famiglia Codato. «Luisa è  stata un fenomeno, lei della  sua malattia non parlava e  quando ne accennava era comese  facesse parte del suomodo  di essere, era il suo  “inquilino scomodo”, come lo  chiamava. Non ho mai trovato  una donna malata di cancro  che fosse così positiva, ottimista,  sempre in guardia e pronta  a vincere il nemico interiore  che era nel suo corpo. Per se  stessanonaveva avuto bisogno  del testamento biologico, imedici  sapevano tutto di lei, ma  ha voluto portare la battaglia fino  in fondo per gli altri, e il giorno  in cui lo consegnò ricordo  quanto era emozionata e felice  ».  «Luisa è stata tra le più attive  nella battaglia per l’istituzione  del registro dei testamenti biologico  », scrive in una nota Franco  Fois dell’associazione Luca  Coscioni, «ha fatto dell’impegno  civile una costante della  sua vita, non ha mai delegato  agli altri. È stata instancabile  promotrice di eventi per spiegare  e far conoscere le tematiche  del fine vita e reclamare il  diritto alla libertà di scelta. Amica  preziosa e stimolo a non  mollare mai, anche quando ci  prendeva lo sconforto era sempre  propositiva e ci spingeva  con il suo esempio. Ci mancherà  ». «La ricorderemo a lungo,  con affetto e gratitudine», commenta  Gianfranco Bettin, «lei  chesi è dedicata ai diritti civili e  all’impegno sociale e ambientalista,  le cui ceneri, secondo la  sua volontà, verranno sparse  nel bosco di Dese. In prima fila  a tutela dei diritti delle donne,  aveva portato anche nei Verdi  unospirito costruttivo e critico,  un’energia e una passione politica  rare. Sincera e intransigente,  era perciò a volte scomoda,  e questo rendeva la sua presenza  ancor più preziosa e necessaria.  Lascerà segni concreti e  importanti del suo passaggio,  della sua personalità volitiva e  generosa». «Luisa», aggiunge il  sindaco, Andrea Follini, «non  ha mai perso la sua tenacia nell’  affrontare temi importanti nella  sfera dei diritti e delle libertà  individuali».