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My Voice, My Choice

Da oltre un anno l’Associazione Luca Coscioni è impegnata, insieme a una vasta rete europea di organizzazioni e attivisti, per garantire l’accesso all’aborto sicuro e accessibile in tutta l’Unione Europea.

Come? Utilizzando uno degli strumenti di partecipazione democratica più potenti previsti dai Trattati europei: l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) My Voice, My Choice, che chiede l’istituzione di un fondo europeo per permettere alle donne di accedere all’interruzione volontaria di gravidanza in un altro Paese dell’Unione quando, nel proprio, l’aborto è vietato o fortemente limitato.

Un’iniziativa che ha trasforma la partecipazione civica in tutela concreta dei diritti: per la prima volta, l’Unione Europea è chiamata a esaminare formalmente una proposta comunitaria sui diritti riproduttivi, riconoscendo l’accesso all’aborto per ciò che è davvero: un diritto sanitario fondamentale.

Cos’è l’ICE My Voice, My Choice

L’Iniziativa dei Cittadini Europei My Voice, My Choice chiede l’istituzione di un fondo europeo che consenta alle donne di accedere a un aborto sicuro e gratuito in un altro Stato membro quando, nel proprio Paese, l’interruzione volontaria di gravidanza è vietata o fortemente ostacolata.

È una risposta concreta contro i tentativi – in corso anche in Italia – di svuotare o sabotare un diritto che dovrebbe essere riconosciuto e tutelato nelle Carte costituzionali nazionali ed europea.

I numeri di un successo europeo

La campagna My Voice, My Choice, avviata nell’aprile 2024, ha superato ogni aspettativa:

  • 1.224.998 firme raccolte complessivamente
  • 19 Paesi dell’Unione Europea hanno superato il quorum richiesto
  • 166.841 firme dall’Italia, tra raccolta digitale e cartacea, posizionando il nostro paese al terzo posto in Europa per numero di sottoscrizioni.

Il percorso istituzionale: dall’iniziativa alla politica europea

Dopo aver raggiunto oltre un milione di firme in meno di 12 mesi, l’Iniziativa dei Cittadini Europei My Voice, My Choice è entrata nel pieno della sua fase istituzionale. Un passaggio decisivo, in cui la mobilitazione dal basso si è tradotta in confronto politico diretto con le istituzioni europee. In questo percorso, come Associazione Luca Coscioni, ci siamo sempre e stati.

  • 1 settembre 2025 – insieme a circa 50 attiviste e attivisti da tutta Europa, abbiamo partecipato alla consegna ufficiale delle firme alla Commissione europea
  • 1 ottobre 2025 – abbiamo preso parte, insieme al comitato promotore europeo, all’audizione presso la Commissione europea, alla presenza della Commissaria Hadja Lahbib, per illustrare nel dettaglio la proposta e spiegare come l’Unione possa rimuovere concretamente gli ostacoli economici all’accesso all’aborto.
  • 2 dicembre 2025 – l’iniziativa è stata discussa durante le audizioni al Parlamento europeo, portando il tema dei diritti riproduttivi al centro del dibattito politico europeo.
  • 17 dicembre 2025 – il Parlamento europeo riunito in plenaria a Strasburgo ha espresso un sostegno politico pieno all’iniziativa con 358 voti favorevoli, 202 contrari e 79 astensioni. Un risultato storico, che ha rappresentato un mandato politico chiaro.

Cosa succede ora

Il prossimo passaggio decisivo è fissato per il 2 marzo 2026: entro questa data la Commissione europea dovrà esprimersi formalmente sull’Iniziativa dei Cittadini Europei My Voice, My Choice, decidendo se e come dare seguito alla proposta.

Nel frattempo, l’impegno dell’Associazione Luca Coscioni prosegue su due binari:

  • seguire e sostenere il percorso istituzionale dell’ICE;
  • rafforzare, insieme a Eumans, l’attività di advocacy e pressione politica a livello italiano ed europeo, per costruire il più ampio sostegno trasversale possibile tra le parlamentari e i parlamentari europei.

Perché questo risultato non resti simbolico, ma si traduca in azioni concrete.

Abbiamo il diritto di chiedere una risposta. E di ricordare alle istituzioni che la democrazia, quando viene usata, funziona davvero.