Come Associazione Luca Coscioni promuoviamo da anni una mobilitazione di volontari su tutto il territorio italiano per istituire registri dei testamenti biologici a livello comunale, regionale e nazionale.

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IN ATTESA

Ivrea (TO) Approvata l’8 gennaio 2015 la mozione presentata da Erna Restivo, Pd. Il consiglio comunale chiede a sindaco e giunta di preparare al più presto un regolamento.

Lamezia Terme (CZ) E’ stata approvata a gennaio 2014, dalla I Commissione Consiliare Permanente, la proposta di Delibera per l’Istituzione del Registro del Testamenti Biologici presentata da dal consigliere comunale Francesco Ruberto nel 2013.

Marina di Massa (MS) Raccolti e consegnati al sindaco 40 Testamenti Biologici; presentata anche una petizione sottoscritta da 140 cittadini, presso sottoposta a votazione. Contatti: Carlo Del Nero, carlo.delnero@tele2.it

Molise (Regione) Il consigliere Nico Ioffredi ha depositato un disegno di legge regionale per istituire un registro elettronico Asrem con le ultime volontà in fatto di cure sanitarie e donazione di organi.

Mondovì (CN) Lunedì 24 maggio il Gruppo Consiliare del Pd presenta, in sede di Consiglio Comunale, l’ ordine del giorno dal titolo: ‘Istituzione del registro comunale di raccolta delle dichiarazioni anticipate di volontà – cosiddetto testamento biologico’ con una relativa lettera di accompagnamento.

Monza Il 17 novembre 2014 è stata approvata a maggioranza una mozione per l’istituzione del registro.

Nonantola (MO) Il Consiglio comunale si sta impegnando con apposita deliberazione ad istituire un Registro Comunale delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento, ed impegna la Giunta ad adottare i provvedimenti attuativi necessari all’organizzazione del Registro.

Novara Raccolte e depositate in Comune le firme per la delibera, al vaglio del consiglio comunale, probabilmente a settembre. Contatti: Cellula Coscioni Novara, l’Associazione radicale Adelaide Aglietta, Michele Savino savim88@hotmail.it

Novate Milanese (MI) A inizio ottobre 2014 è stata approvata una mozione per l’istituzione del registro delle DAT, emendata rispetto all’originale presentata dalla consigliera comunale Barbara Sordini (M5S).

Pavia (PV) Presentata a giugno 2015 la proposta Cinque Stelle del registro in Comune.

Perugia Alle scorse amministrative la lista radicale “Liberiamo Perugia!” aveva dato avvio alla raccolta firme per la petizione che è stata depositata il 9 ottobre 2009 grazie a radicaliperugia.org e al nucleo promotore Coscioni. Il 17 febbraio 2010 si è tenuto un “consiglio grande” sul tema durante il quale è intervenuta Mina Welby e il 24 febbraio 2010 il consiglio comunale ha approvato la petizione. In questi giorni un’apposita commissione ha lavorato al regolamento ma non è stato ancora ufficializzato nulla.

Pesaro (PU) Grazie all’impegno della Cellula di Pesaro dell’Associazione Luca Coscioni, è stata approvata una mozione che impegna la Giunta a istituire il registro.

Quiliano (SV) 27/07/2010-Nel consiglio comunale a Quiliano, è stata deliberata all’unanimità l’apertura di un “Pubblico Registro del Testamento Biologico” presso il Comune, come servizio reso ai cittadini. La Giunta Comunale è impegnata ora a stabilire le modalità e le procedure necessarie con le quali procedere all’attivazione di questo Registro.

Rionero in Vulture (PZ) La richiesta di istituzione di un Registro dei Testamenti Biologici è stata rinviata per due volte consecutive. A quanto pare sembra impossibile giungere all’approvazione; i militanti locali si sono impegnati a chiedere spiegazioni su come mai l’ultima volta la richiesta non sia stata nemmeno calendarizzata.

Roma Grazie all’impegno di Mina Welby e Mario Staderini che con la Cellula Coscioni di Roma nel 2009 raccolsero 8.265 per una delibera popolare e grazie all’impegno del consigliere comunale radicale Riccardo Magi, il 25 giugno 2014 è stato approvato il registro dei testamenti biologici. A causa delle dimissioni del Sindaco Marino, ancora il registro non è stato attivato.

Ruvo (BA) L’11 novembre 2014, all’unanimità, i consiglieri comunali di Ruvo hanno approvato un ordine del giorno con cui impegnano la giunta del sindaco Pd Vito Ottombrini a istituire un registro.

San Donà (VE) Il 9 novembre 2014 il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza una mozione che impegna la giunta Cereser ad avviare le procedure.

San Quirico D’Orcia (SI) E’ stata approvata una mozione sul testamento biologico.

Signa (FI) Il 30 settembre 2014 è stata approvata in consiglio Comunale la mozione presentata dal Partito Democratico di Signa e Progetto Signa, mediante la quale la Giunta Comunale è impegnata ad istituire il registro comunale del testamento biologico presso il Comune di Signa.

Soliera (MO) A fine aprile il Consiglio Comunale ha approvato una mozione per aprire il dibattito sul testamento biologico alla cittadinanza. Il comitato art.32 ha iniziato a raccogliere le firme per istituire i registri.

Sondrio (SO) Il 19 gennaio 2016, presso il Municipio di Sondrio, Giovanni Sansi e Gianfranco Camero, per conto di Radicali Sondrio, hanno consegnato al Presidente del Consiglio comunale, Carlo Zanesi, le 643 firme in calce all’Appello per l’istituzione del Registro dei testamenti biologici, che fa riferimento alla Proposta di deliberazione di iniziativa popolare in base alla quale il Comune di Milano ha regolamentato la materia nel 2013.

Spilamberto (MO) Il 27 settembre sarà intrapresa un’ iniziativa sull’ istituzione del Testamento Biologico.

 

SOLUZIONI ALTERNATIVE AL REGISTRO COMUNALE DEI BIOTESTAMENTI

Milano La chiesa valdese di Milano ha aperto al pubblico uno sportello pubblico per depositare il testamento biologico. L’iniziativa è stata presentata in dicembre alla stampa presso il Centro culturale protestante, adiacente alla libreria Claudiana del capoluogo lombardo, gremito per l’occasione. Alla conferenza sono intervenuti Giuseppe Platone, pastore della chiesa valdese di Milano, Maria Bonafede, pastora e moderatore della Tavola valdese, e Beppino Englaro. (a questo link)

Napoli A margine della conferenza del 30 Gennaio 2010, organizzata presso il tempio valdese di Napoli, in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi, è stato attivato uno sportello per la raccolta delle disposizioni di fine vita. (a questo link)

Padova Non un registro ma un asorta di “segnalazione”. Questo il risultato di un animato consiglio comunale tenutosi nella tarda notte del 15 settembre 2011 e che vedeva sul tavolo tre mozioni di fine vita.Al termine, con 17 voti favorevoli è stata votata la mozione sulla “libertà, la dignità ed il rispetto della persona in caso di fine vita”.

Scandiano (RE) Lo scorso mese di aprile, a seguito della richiesta di numerosi cittadini e con delibera approvata dal Consiglio comunale il 28 aprile (16 voto favorevoli e 2 astenuti) il Comune di Scandiano aveva licenziato il regolamento comunale sul testamento biologico e nello specifico sulla Dichiarazione Anticipata di Volontà, impegnandosi ad attivare il recepimento da parte degli uffici delle DAV. Sul sito del Comune sarà possibile scaricare tutto l’articolato del regolamento che indica con maggior precisione le modalità di consegna della dichiarazione anticipata di volontà. Inoltre verranno segnalati i principali siti nazionali dai quali sarà possibile trarre spunto per formulare la DAV. Il Comune di Scandiano ha individuato nella uffici demografici il punto di raccolta delle dichiarazioni (per info: 0522 764208).

Villafalletto (CN) A partire dal mese di settembre l’Associazione Il Tasso Barbasso aprirà, presso i locali della sua sede in Via Roma 33 a Villafalletto (CN), un registro per la raccolta delle direttive anticipate di fine vita, comunemente dette testamenti biologici. Da settembre sarà dunque possibile ritirare gli appositi moduli per fare il testamento biologico, ricevere informazioni sulla loro compilazione e depositare i moduli pre-compilati, che verranno firmati in presenza dell’avvocato e di almeno un testimone (un volontario del Tasso Barbasso), e conservati presso gli archivi dell’Associazione. Il servizio sarà completamente gratuito e accessibile ai residenti nel Comune di Villafalletto. (a questo link)

 

DOVE È STATO BOCCIATO

 

Cesenatico (FC) A inizio marzo 2016 è stata bocciata una mozione per l’istituzione del registro.

Cormano (MI)
La Giunta eletta dopo le amministrative 2014 ha respinto la richiesta di inserire il registro del testamento biologico nelle sue linee programmatiche (la richiesta è stata fatta da Ivan Iaffaldano, capogruppo 5 stelle).

Cuneo (CN)
A fine aprile 2015 il Consiglio ha bocciato il registro dei testamenti biologici.

Fiorano al Serio (BG) Bocciata la proposta per istituire un registro (a causa della maggioranza) il 31 luglio 2015.

Lecco Il 21 maggio 2014 torna in Consiglio comunale l’istituzione del registro dei testamenti biologici che viene nuovamente respinto.

Lerici A marzo 2016 è stato bocciato il registro.

Limbiate (MB) Il 6 luglio 2009 è stata respinta una mozione per l’istituzione del registro del testamento biologico.

Verona Il comune di Verona ha bocciato giovedì 29 settembre 2011 la proposta di istituire il registro dei testamenti biologici con 15 no, 11 sì e 10 astenuti. 10 gli astenuti. La proposta era stata presentata dal socialista Mauro De Robertis.

COSA PUOI FARE NEL TUO COMUNE

Tutti i cittadini italiani hanno (già) diritto a predisporre il proprio testamento biologico. E tutti hanno (ancora) diritto a includere la eventualità della rinuncia dell’alimentazione e idratazione artificiale. È questa la situazione a seguito delle sentenze della magistratura sul caso Englaro. Per questo, le associazioni “A buon diritto” e “Luca Coscioni” raccolgono le dichiarazioni anticipate di volontà a loro inviate per posta e per email.

C’è però un problema pratico e uno politico. Quello pratico è relativo al riconoscimento giuridico delle dichiarazioni: l’invio per fax o per posta dà garanzie limitate di autenticità della sottoscrizione, mentre la strada del notaio può essere complicata e onerosa. Quello politico nasce dal fatto che il Parlamento cerca di evitare il più possibile un confronto sul fine-vita. A entrambi questi problemi proponiamo una risposta politica organizzata dal basso, sul territorio.

Già più di 161 Comuni, una intera Provincia (Cagliari) e una intera Regione (il Friuli Venezia Giulia) hanno deliberato l’istituzione di un registro del testamento biologico, risultando operativo quindi per più di 12 milioni di italiani a livello locale (quasi il 20% della popolazione italiana). In altri 47 Comuni e in quattro altre Regioni (Campania, Molise, Lazio e Sardegna) sono state presentate proposte di mozioni o delibere in consiglio e in alcuni di questi le proposte di delibera sono di iniziativa popolare.

Il valore di queste iniziative è straordinario: si responsabilizza l’amministrazione pubblica nella ricezione e validazione gratuita dei biotestamenti al livello più vicino al cittadino; si manda un messaggio molto chiaro al Parlamento; ci si cautela con la realizzazione di un atto.

Con questi obiettivi abbiamo deciso di promuovere, in collaborazione con tutte le organizzazioni interessate – ad esempio gli “Amici di Eleonora” -, la campagna “Il Testamento biologico nel tuo Comune” a sostengo di tutte le proposte referendarie, di iniziativa popolare o di consiglieri comunali, per rendere più semplice l’affermazione concreta del diritto a predisporre le dichiarazioni anticipate di trattamento.

Facci subito sapere se anche tu puoi fare qualcosa.
Matteo Mainardi