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Newsletter quindicinale su temi bioetici e diritti civili
Numero 46 –   06 dicembre 2013
a cura di Carlo Troilo

45.000 morti di malasanità negli ospedali italiani

Notizie dall’Italia – Notizie dal mondo

 

 

Ho chiesto a Marcello Crivellini, dirigente della nostra Associazione e  docente di Analisi e organizzazione di sistemi sanitari al Politecnico di Milano, di commentare l’inchiesta sulla malasanità del “Corriere della Sera” segnalata nel numero 45 di questa newsletter.  Mi ha risposto con un articolo che contiene dati, relativi al 2011, conosciuti solo dagli esperti: il 5,2% dei ricoverati negli ospedali italiani subisce un “evento avverso” (un errore che provoca danni alla salute);  il 9,2% di questi errori conduce al decesso del paziente.  Dunque, i morti per malasanità sono 45.000 mila l’anno, contro i 4.500 per incidenti stradali e i  1.000 morti sul lavoro.   Sul  piano internazionale, risulta che il 30 o il 40 per cento degli interventi sanitari sono comunque inutili, ed effettuati per incapacità dei medici o per interesse economico.   

In queste due settimane, fra le molte cattive notizie dall’Italia (diamo 430 milioni a tre cliniche cattoliche a Roma e solo 375 a tutti i  malati di SLA; siamo i penultimi in Europa per la condizioni dell’infanzia, prima solo della Bulgaria; e via dicendo), due spiragli di speranza: a Milano nasce – anche ad opera di Marco Cappato – il registro dei testamenti biologici; a Roma il sindaco Marino si dice favorevole al registro delle unioni civili, ed anche alle nozze e alle adozioni gay).  Dall’estero le notizie che più colpiscono riguardano l’eutanasia: in Belgio si va verso la legalizzazione per i minorenni, non senza polemiche; in Francia fa scalpore il suicidio di una coppia di  intellettuali di 86 anni, che in una  lettera denunciano l’orrore di una legislazione che vieta di avere una morte dignitosa.   Infine, per chi spera molto nel riformismo di Bergoglio, arriva dagli USA una doccia fredda: la Chiesa – dice l’arcivescovo  di Boston Sean O Mallory – “non è democratica, è gerarchica; niente concessioni alla mondanità”.

IN ITALIA

Genitori 1 e 2 (14 novembre)  –  Questa nuova dicitura (al posto di padre e madre) è stata adottata dalla preside del liceo Mamiani di Roma per i libretti delle assenze degli studenti: per tener conto – ha detto la preside – delle famiglie allargate o diverse  e del fatto che “genitore” è chi si occupa dei ragazzi.  Contro la decisione (già assunta a Bologna e nel Veneto) protestano i politici del centro-destra, mentre esultano le associazioni gay. Per saperne di più

Nozze e adozioni gay (15 novembre) –    Il sindaco di Roma Marino, in una intervista a “Repubblica TV” –  si è detto favorevole non solo alle nozze ma anche alle adozioni gay, ha annunciato che Roma avrà il registro delle unioni civili  ed ha sollecitato il parlamento  a legiferare in materia (solo Italia e Grecia non hanno una legge sulle coppie di fatto).  “All’estero – ha spiegato – ho seguito mia figlia che aveva rapporti con ragazzi adottati da coppie di gay: la cosa importante è che l’adozione avvenga nell’interesse primario dei bambini”.  Protesta il centro destra, con in testa l’ex sindaco Alemanno (una soluzione inconcepibile nella capitale della cristianità”. (15 novembre) –  Il “Corriere della Sera” informa che il tribunale dei minori di Bologna ha concesso l’affido temporaneo di una bambina di tre anni ad una coppia di omosessuali (due uomini di mezza età) giudicati affidabili dai servizi sociali. Per Paolo Conti appare  sempre più necessario un riferimento normativo nazionale che eviti disparità di decisioni da città e città e da tribunale e tribunale.  (16 novembre) –   Dura protesta in un editoriale del settimanale della diocesi di Roma: si porta la famiglia verso l’abisso, con un registro che non ha alcun valore giuridico. D’accordo il senatore Gasparri, critici verso l’ingerenza del vicariato le associazioni gay.  Secondo il “Corriere della Sera” i comuni che hanno istituito i registi delle unioni civili sono  140, ma solo duemila le coppie che si sono registrate.   

Obiezione di coscienza (15 novembre)  –  Inchiesta de “La Stampa” sui ginecologi obiettori: sono il 70% in Italia, con punte del 90% nel Sud: spesso è una scelta opportunistica (chi pratica gi aborti fa meno carriera) e non basata su motivi religiosi, visto che i praticanti in Italia sono molto meno numerosi. Il quotidiano intervista numerosi ginecologi, fra cui Silvio Viale. Per saperne di più

Maternità surrogata (15 novembre) –  Inchiesta de “La Stampa” sulle mete preferite dalle coppie italiane fra i paesi che ammettono questa pratica. Il costo “all inclusive” si aggira sui 30.000 euro. In Italia è proibita dalla legge 40 ma nei 14 casi arrivati ai tribunali vi è stata sempre assoluzione o archiviazione.  In controtendenza la notizia del tribunale di Cremona che ha tolto ad una coppia un bimbo di un anno e mezzo nato in Ucraina con “l’utero in affitto”.  E’ stato dato in affidamento in attesa di una decisione definitiva del tribunale.  (24 novembre) –   “La Stampa” racconta la storia di una coppia di Verona che ha avuto una figlia in India grazie alla maternità surrogata. I due genitori hanno seguito  tutte le normative internazionali ma la Procura dubita della autenticità del certificato di nascita della bimba. Il reato possibile è quello di  alterazione dello stato civile, che precede pene da 5 a 15 anni.  La madre surrogata è una donna indiana di 29 anni, che ha percepito un compenso  di 9.000 euro, pari a 4 annualità di stipendio.

Alzheimer (15 novembre) –  In un convegno della “Fondazione Roma” svoltosi alla Università Lateranense è stata riconosciuta l’opportunità di assicurare le cure palliative anche ai malati più gravi di Alzheimer. (18 novembre) –  Sesta puntata della inchiesta del “Corriere della Sera” sull’Alzheimer, dedicata alle badanti (830 mila, quasi tutte donne, al 90% straniere, assistono un milione di over 65, guadagno medio 1.000 euro, solo  38% con contratto in  regola)  e alle case di riposo (molte tengono i malati in condizioni disumane).

Barriere architettoniche a Milano  (16 novembre) –  Il caso di Anna, una laureata in marketing che parla 4 lingue, vive da sola, lavora e gioca a hockey, ma senza qualcuno che spinga la sua carrozzine non può prendere la metropolitana perché non è attrezzata per i disabili. Proteste e iniziative della Associazione Luca Coscioni. Per saperne di più

Animalismo e ricerca (17 novembre) –  Gilberto Corbellini ed Elisabetta Dejana sul domenicale del “Sole 24 Ore” criticano l’animalismo e le leggi italiane che hanno bloccato la ricerca basata sulla sperimentazione animale, favorendo  i gruppi di ricerca  e le imprese straniere.  Si continua a parlare di una “vivisezione” che si praticava mezzo secolo fa. (27 novembre) – Elena Cattaneo, su “Repubblica”, ricorda che la rivista “Nature Neuroscience” addita l’Italia fra i paesi da non seguire per la legge sulla sperimentazione animale e rivolge un appello a Napolitano e Letta perché intervengano in favore della ricerca italiana, che da questo tipo  di leggi è gravemente danneggiata (gli investimenti  in ricerca vanno  verso altri paesi europei).  (28 novembre)”Di fronte alle eccessive restrizioni della legge presenteremo un ricorso alla Corte Costituzionale”, così Filomena Gallo e Marco Cappato, dalle pagine di Repubblica che riporta la risposta dell’Associazione Luca Coscioni all’editoriale di Nature Neuroscience.  (29 novembre) Lettera dell’Associazione Luca Coscioni per ministri competenti e presidenti di commissioni parlamentari competenti per far audire ricercatori italiani e stranieri prima che sia emanato il decreto attuativo della legge di recepimento della direttiva europea.

Testamento biologico (19 novembre) –  I giornali milanesi informano che da ieri è attivo presso il Comune lo sportello dei testamenti biologici.  Il Comune non conserva i documenti ma ne accerta l’esistenza.  Per Marco Cappato, consigliere comunale e promotore del registro, è un  passo avanti importante, ma ora serve una legge nazionale. Per saperne di più

Educazione sessuale (19 novembre) –  Servizio  di Repubblica” sulla “mala educacion” in materia sessuale in Italia, il solo paese in cui l’educazione sessuale non è una materia di insegnamento obbligatoria. Per saperne  di più

Eutanasia (19 novembre) –  La Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini ha sollecitato i Capigruppo alla Camera a farsi carico dell’esigenza di un esame nelle Commissioni parlamentari, in vista della calendarizzazione in aula, delle proposte di legge di iniziativa popolare. Marco Cappato, promotore della legge di iniziativa popolare sulla eutanasia, sollecita i capigruppo a dar seguito alla richiesta della presidente Boldrini.

Condizioni dell’infanzia (20 novembre) –  Sul “Corriere della Sera” lo studio di “Save the children” sulle condizioni dei  bambini in Europa: nella graduatoria, l’Italia è penultima, prima solo della Bulgaria. Nel 2012 si sono registrati un milione di bambini e adolescenti in povertà assoluta (650 mila due anni prima). In alcune regioni del Sud gli asili nidi pubblici (carenti in tutta Italia) sono sufficienti solo per 2 bambini ogni 100.

Salute in carcere (20 novembre) –   Sostegno di Filomena Gallo, segretario della Associazione Luca Coscioni, alla iniziativa del senatore Luigi Manconi e della senatrice a vita Elena Cattaneo che stamane si sono recati in visita al centro clinico del carcere romano di Regina Coeli per incontrare Brian Gaetano Bottigliero, il detenuto affetto da grave insufficienza renale e sottoposto a dialisi tre volte a settimana. Dal suo ingresso in carcere, avvenuto nel luglio 2011, il ragazzo di 24 anni ha perso oltre 18 chili.   Per saperne di più

Adozioni (21 novembre) –   Inchiesta  di Repubblica sulle adozioni in Italia, sempre più difficili per costi eccessivi  e procedure complesse: fra il 2007 e il 2011 le domande di adozione internazionale sono calate del 33%, quelle internazionali del 22% e dell’affido del 14%.  Per saperne di più

Violenza sulle donne (22 novembre) –  Il “Corriere della sera” dedica una pagina a diversi servizi sul tema, riportando i dati di una ricerca della “Onlus Intervita” e dello stesso quotidiano: il costo per la collettività della violenza contro le donne (14 milioni solo gli episodi denunciati) è stimato in 17 miliardi l’anno (costi sanitari, consulenza psicologica, farmaci, spese di ordine pubblico e giudiziario).  (22 novembre) –  Ampia inchiesta de “L’Espresso” su “le donne che dicono no” e i  movimenti contro la violenza. Per saperne di più  

Sanità (19 novembre) I co-presidenti dell’Associazione Luca Coscioni, Mina Welby e Gustavo Fraticelli, hanno aderito alla manifestazione del comitato 16 novembre dinanzi al Ministero dell’Economia, chiedendo l’emanazione del decreto sui Lea e l’aggiornamento del nomenclatore tariffario (21 novembre) –Ripristinati dal governo  i fondi per i malati di SLA: 375 milioni, di cui 100 per l’assistenza domiciliare. (22 novembre) Maria Antonietta Farina Coscioni, presidente onorario dell’Associazione Luca Coscioni, firma un articolo su l’Unità dal titolo ‘Sla, risposte immediate’.  (26 novembre) –  Su “L’Unità” la protesta della senatrice PD Dirindin per un emendamento del governo che concede 430 milioni  a tre cliniche cattoliche di Roma,  mentre non si trovano maggiori  fondi per la non autosufficienza e per i detenuti malati.    
Obesità (25 novembre) –  Sul “Corriere della sera” uno studio sulla incidenza della obesità sui costi della sanità, che saliranno dal 7,9% del PIL nel 2013 al 9,7 nel 20150.  In Italia i bambini sovrappeso sono il 31,6% del totale, poco meno che negli USA e il doppio rispetto alla Francia. Per saperne di più

STAMINA (25 novembre) –  Risalto sui giornali alla protesta a Roma dei malati che vogliono la cura Stamina e dei loro familiari. Intanto, i giudici abruzzesi negano la possibilità di ricorrere a questa terapia per Noemi, la bambina ricevuta dal Papa. Commentando la manifestazione, il prof. Bianco, uno dei maggiori esperti di staminali, afferma che Stamina è una truffa peggiore di quelle di Wanna Marchi. E Filomena Gallo, segretario della Associazione Luca Coscioni, chiede che il governo renda immediatamente pubbliche le motivazioni con cui la commissione di esperti  si è pronunciata sul metodo Stamina, dichiarandolo inadeguato, insufficiente e pericoloso, come si legge nel pronunciamento della Avvocatura dello Stato.   Per saperne di più  

Terra dei fuochi (27 novembre) –  Su “Repubblica” (cronaca di Napoli) la notizia che la Commissione Ambiente della Camera ha dato un primo ok all’invio dell’esercito nella zona. Per la presidente Boldrini la “terra dei fuochi” è “la Chernobyl italiana”.  Per saperne di più   

Schiavitù (29 novembre) –  “L’Espresso” riporta i dati della commissione europea antimafia: la tratta e la riduzione in schiavitù di essere umani è il terzo business delle mafie d’Europa e coinvolge (fra campi di lavoro e prostituzione forzata) circa 270mila persone. La UE ha adottato nel 2011 una direttiva che inasprisce le pene contro i trafficanti di uomini, ma solo 9 stati membri hanno applicato la direttiva: l’Italia no. 

 

NEL MONDO

Obamacare (14 novembre) –   Difficile avvio della riforma sanitaria di Obama, in vigore dal primo ottobre: solo 106 mila cittadini si sono iscritti al nuovo sistema assicurativo, contro il milione atteso dal governo.  Anche Clinton ritiene necessarie delle modifiche alla “Obamacare”. (15 novembre) –  “Abbiamo fatto un pasticcio”, ammette Obama, che annuncia  la disponibilità a cambiare la legge per risolvere i problemi appalesatisi dopo l’approvazione della riforma.  (17 novembre) –   La speaker democratica Nancy  Pelosi, dopo l’autocritica del Presidente, dichiara al “Financial Times” che i democratici, in vista delle elezioni politiche di middle term dell’anno prossimo, devono essere orgogliosi della   Obamacare, ricordando che Obama ha vinto le elezioni anche grazie alla riforma sanitaria.  (18 novembre) – “Repubblica” ripercorre le polemiche sulla riforma di Obama, gli errori e le carenze organizzative, ma ricorda anche le strumentalizzazioni degli avversari della riforma, che hanno lottato contro le misure in favore della contraccezione ed hanno lasciato intravedere il pericolo (inesistente) che la riforma favorisca l’eutanasia. (19 novembre) –  Il “New York Times” pubblica un articolo (titolo: “La vergogna della sanità americana”) in cui sostiene che negli USA, per avere assicurate le prestazioni sanitarie, i cittadini pagano di più e ottengono di meno di quelli   degli altri paesi occidentali.  

Medicalizzare il lutto? (15 novembre) –     Su Le scienze.it la notizia della ricerca di un gruppo di epidemiologi inglesi su 20.000 persone che hanno subito un lutto illustra i rischi derivanti dalla   somministrazione di un eccesso di medicinali per superare le crisi esistenziali derivanti dalla perdita di persone care. Per saperne di più 

Alzheimer (15 novembre) – Inchiesta di “Le Monde” sul primo “villaggio” per malati di Alzheimer,  creato in Olanda: ospita 152 malati (età media, 83 anni) che fanno una vita normale, senza orari obbligati.  Il quotidiano descrive l’organizzazione del villaggio e riporta i pareri dei familiari, per lo più soddisfatti. Per saperne di più

Cina, diritti civili (16 novembre) –  Sul “Corriere della Sera” il documento del Plenum del partito comunista cinese, che segna una doppia  svolta sui diritti umani: chiusi i campi di lavoro e allentata la politica del figlio unico. Per saperne di più

USA e Chiesa (19 novembre) –  Sul “Foglio” le prese di posizione di Sean Patrick O Malley, frate cappuccino e arcivescovo di Boston, a commento delle “aperture” di papa Bergoglio: “La Chiesa non è democratica  ma  gerarchica”: niente sconti alla mondanità. Il quotidiano ricorda – anche attraverso alcuni casi esemplari – che gli USA sono il luogo in cui è sempre stato più aspro il conflitto fra le politiche liberal e le posizioni della chiesa cattolica.

Igiene pubblica (22 novembre) –  L’ONU –  che ha battezzato quella del 22 come “la giornata delle toilettes” – fornisce dati allarmanti sulla igiene pubblica:  2,5 miliardi di persone (il 36% del totale) non fruisce di servizi pubblici. Fra le conseguenze stimate: 760 mila bambini l’anno muoiono di diarrea (“Italia Oggi”). Per saperne di più  

Condom anti AIDS (22 novembre) –  “Repubblica” dà notizia della campagna di Bill Gates per creare il “preservativo perfetto” contro l’AIDS. Gates ha stanziato per questa ricerca 64 mila sterline. Per saperne di più

Francia e Belgio,  Eutanasia (25 novembre) –  Riapre il dibattito sulla eutanasia in Francia con la vicenda di Bernard e Juliette Cazes, una coppia di intellettuali francesi, ottantaseienni, che si sono suicidati in albergo a Parigi lasciando una lettera in cui denunciano la mancanza di una legge che legalizzi eutanasia e suicidio assistito: Con quale diritto – hanno scritto i due coniugi – impedire a una persona che non ha più doveri, in regola con il fisco, che ha lavorato tutti gli anni dovuti e si è dedicata poi al volontariato nei servizi sociali, con quale diritto costringerla a pratiche crudeli, quando vorrebbe solo lasciare serenamente la vita?”.  L’eutanasia era nel programma elettorale di Hollande.  Il comitato di bioetica, interpellato dal governo, deve consegnare il suo atteso dossier sull’argomento entro il 16 dicembre.  (26 novembre) –  Marco Cappato, tesoriere della Associazione Luca Coscioni e promotore della proposta di legge di iniziativa popolare  sulla eutanasia, commenta positivamente il voto a larga maggioranza (13 contro 4) delle Commissioni congiunte affari sociali e giustizia del Senato belga, che  apre la possibilità anche per i minori di ottenere, su loro richiesta, l’accesso all’eutanasia, previo l’assenso dei genitori e solo nel caso in cui essi siano malati terminali, seguiti da un’équipe medica, in condizioni di sofferenza fisica insopportabile e non mitigabile.  “Il Parlamento italiano – conclude Cappato –  al contrario di quello belga, ha finora deciso di girare la testa dall’altra parte, lasciando che ogni scelta di fine vita sia assunta in un contesto di sofferenza, disperazione e clandestinità, sia per quanto riguarda il testamento biologico che l’eutanasia, anche per quanto riguarda le persone maggiorenni”.    Per saperne di più

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