Il sangue del cordone ombelicale è ricco di cellule staminali. In Italia, però, con un’ordinanza del ministero della Salute del 11 gennaio 2002 rinnovata il 25 febbraio 2004, si vietava di conservare il sangue del cordone ombelicale in strutture private e se ne proibiva l’uso autologo; l’ordinanza fu poi rivista il 13 aprile 2006, con un provvedimento che lasciava inalterato il divieto di conservazione in banche private, ma permetteva la conservazione di sangue da cordone ombelicale per uso autologo o dedicato a consanguineo con patologia in atto. 

Sul territorio italiano è stata vietata l’apertura di banche di conservazione private. Nel nostro paese, quindi, è attualmente possibile effettuare la donazione del cordone presso strutture pubbliche, mentre la conservazione autologa è ammessa all’estero in biobanche private, previa autorizzazione del Ministero della Salute dopo una lunga procedura con il Centro Nazionale Trapianti. Per saperne di più clicca qui.

L’Associazione Luca Coscioni mette a disposizione i link alle Banche per la conservazione del sangue del cordone ombelicale.