Dj Fabo e Cappato rinvio della Consulta segna passo in avanti sul fine vita

processo cappato

L’ammissione di incompiutezza normativa su una questione tanto importante spingerà il Parlamento a un confronto necessario per stabilire, finalmente, quando il dovere alla vita diventa una immotivata costrizione alla stessa

Nella camera di consiglio di oggi, la Corte costituzionale ha rilevato che l’attuale assetto normativo concernente il fine vita lascia prive di adeguata tutela determinate situazioni costituzionalmente meritevoli di protezione e da bilanciare con altri beni costituzionalmente rilevanti.
“Per consentire in primo luogo al Parlamento di intervenire con un’appropriata disciplina, la Corte ha deciso di rinviare la trattazione della questione di costituzionalità dell’articolo 580 codice penale all’udienza del 24 settembre 2019”.

Così ha stabilito la Corte costituzionale dopo l’udienza del giorno precedente.

Secondo Filomena Gallo, segretaria dell’Associazione Luca Coscioni e difensore di Marco Cappato dinanzi alla Corte, è “una decisione storica.


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L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.