15 anni della legge 40, percorso a ostacoli della fecondazione assistita.

Filomena Gallo a Giulia Grillo: “Abbattere i divieti”

La segretaria dell’Associazione Radicale “Luca Coscioni” all’Huffpost, attacca il ddl Pillon: “Liberticida, esempio del peggior modo di legiferare”

Quindici anni fa la legge 40 sulla fecondazione assistita, oggi il disegno di legge Pillon. “Entrambi liberticidi, esempi del peggior modo di legiferare”, scandisce Filomena Gallo e rilanciando sulla necessità che la storia non si ripeta, invita “a manifestare, a scendere in piazza”. “Bisogna impedire che il testo sulla riforma dell’affido condiviso passi”, aggiunge la segretaria dell’associazione Radicale “Luca Coscioni” – anche se, quando una legge è cattiva, i cittadini la cambiano.

Proprio com’è successo per il testo sulla fecondazione. Ma ci vogliono anni”. Oggi la legge 40 ne compie, appunto, quindici. Entrata in vigore il 10 marzo 2004, voluta dal centrodestra berlusconiano e contestata sin dall’approvazione, è stata modificata da sentenze e interventi della Corte Costituzionale.

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L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.