Fecondazione assistita, la Campania dà via libera all’accesso alle tecniche

Fecondazione assistita in Campania

Da oggi le coppie campane con difficoltà ad avere figli non saranno più costrette ad andare in altre regioni di Italia o all’estero. Grazie al decreto commissariale sulla procreazione medicalmente assistita, illustrato stamattina dal presidente della Regione Vincenzo De Luca, il servizio sanitario pubblico campano darà la possibilità di accedere attraverso un ticket alla fecondazione assistita, con strumenti per la diagnosi preimpianto e la creazione di un programma di crioconservazione dei gameti per pazienti affetti da malattie tumorali o degenerative, ma anche per lavoratori esposti a rischio patologia.

Un vuoto normativo in attesa di essere colmato dal 2003: una primo passo si era già ottenuto lo scorso 27 luglio, quando con l’attuazione di una parte del decreto le coppie che si rivolgevano a stutture pubbliche in altre parti d’Italia venivano rimborsate della spese dal sistema sanitario campano.


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Il Comunicato stampa della Regione Campania

Il Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni

Riascolta la conferenza stampa

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.