Timore delle Regioni sui tagli previsti alle politiche sociali: come al solito a pagarla sono i piu’ deboli

Alessandro Frzzato

Continua ad essere molto alta l’attenzione e la preoccupazione per i tagli alle politiche sociali previsti dal Governo. In particolare gli assessori regionali competenti temono fortemente l’ipotesi di non confermare per il prossimo anno il Fondo nazionale per la non autosufficienza, annullando i 400 milioni di euro previsti. E in oltre l’eventualita’ dei tagli al Fondo per le Politiche sociali.

Per queste ragioni l’Assessore veneto alle Politiche sociali Stefano Valdegamberi insieme a Enrico Rossi, Assessore alla Salute della Toscana, ha deciso nei giorni scorsi di tornare sull’argomento e di fare pressione sul presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, perché a sua volta faccia pressione sul Governo per avere almeno un incontro chiesto da tempo e finora mai avvenuto.

"Sono trascorsi ormai alcuni mesi dal giorno in cui è stato chiesto formalmente al ministro Sacconi di poterlo incontrare al fine di definire la quantificazione e la ripartizione del Fondo nazionale per le Politiche sociali per il 2009 – scrivono in una lettera gli assessori -. Da allora non si è mai avuto alcun riscontro. La commissione Politiche sociali, nell’ultima riunione tenutasi il 10 giugno, ha espresso una forte preoccupazione in merito al riparto del Fondo, soprattutto per le voci di un forte taglio alle risorse per il sociale previste per il 2009 nei confronti delle regioni e dei comuni".

Nel 2008 il governo aveva previsto la somma complessiva di 1.464.233.696 euro per il fondo, di cui 670 milioni di euro circa per le regioni.

Se tali tagli del Governo alle Politiche sociali si confermeranno concretamente e se non sara’ confermato per l’anno prossimo il fondo nazionale per le non autosufficienze, sarebbe un fatto intollerabile dal punto di vista sociale e democratico, soprattutto per quelle persone disabili gravi (come il sottoscritto)  e i loro familiari, che come al solito si trovano ad essere colpiti da una politica miope che taglia risorse finanziarie quasi sempre a scapito del piu’ debole, sia che si tratti di sanita’ o di Politiche sociali, come in questo caso.