Testamento biologico, Cappato a Boldrini: “No a rinvii”

Persona che firma il proprio testamento biologico

Nella riunione dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Affari Sociali alla Camera, il presidente Marazziti ha assicurato la propria disponibilità a chiedere alla Presidente della Camera di rinviare l’inizio dell’esame del provvedimento sulle disposizioni anticipate di trattamento (DAT, il cosiddetto Testamento biologico) in Assemblea.

Marco Cappato dichiara: “A dieci anni dal caso Welby e a otto anni dal caso Englaro, a tre anni e mezzo dal deposito della nostra legge di iniziativa popolare e dopo mesi di audizioni e lavori in Commissione, nonché dopo che una legislazione sul tema impegna il Parlamento da due legislature, sarebbe una beffa se la Camera dei Deputati decidesse di rinviare la scadenza fissata al 30 gennaio per la discussione e il voto”.

“Le proposte in campo sono chiare e c’è tutto il tempo, prima del 30 gennaio, per votare i 290 emendamenti e approvare un testo da inviare all’Aula. Vogliamo dire alla Presidente Boldrini e ai Capigruppo parlamentari che rinviare ulteriormente, nel contesto di una legislatura la cui durata è tutt’altro che garantita e dove il passaggio della legge al Senato sarà certamente difficile, equivarrebbe a cedere a chi vuol far saltare il provvedimento anche in questa legislatura. Vicende come quella di Fabo, che si è rivolto a noi per terminare la propria vita e al Presidente Mattarella per chiedere una legge, ci ricordano che “i malati non possono aspettare“, come ricordava Luca Coscioni. Il Parlamento si assuma la responsabilità di decidere, in un modo o nell’altro, ma un ulteriore rinvio avrebbe conseguenze devastanti per molte, troppe persone” conclude Cappato.

Marco Cappato è tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. È promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca e della campagna Eutanasia legale. Laureato in Economia, è stato deputato europeo radicale, Consigliere comunale e metropolitano a Milano e presidente di Radicali Italiani. Cura, fra l’altro, l’edizione domenicale della rassegna stampa di Radio radicale “Stampa e regime”.