Scienza e ricerca: la nostra posizione e le nostre proposte al Consiglio generale di Firenze

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Roma/Firenze, 17 febbraio 2017

A undici anni dalla morte di Luca Coscioni (20/02/2006), l’Associazione coglie l’occasione del Consiglio Generale (domani, 18 febbraio, a Firenze presso la Giunta della regione Toscana) per affrontare temi importanti nell’ambito della ricerca scientifica, della salute e sanità, con l’obiettivo di portarli all’attenzione nazionale ma anche delle singole competenze regionali.

“Grazie a un confronto con il Ministero per la Ricerca, stiamo aspettando risposte importanti su temi cruciali per il nostro Paese, quali la destinazione alla ricerca degli embrioni non idonei per la gravidanza, la possibilità di sperimentazione in campo aperto di piante ottenute con genome editing, la destinazione alla ricerca di base dei fondi non spesi dall’Istituto Italiano di Tecnologia e, ancora, l’accesso delle università ai bandi per la ricerca contro le malattie rare nonché la ricerca scientifica sugli stupefacenti per fini medici e terapeutici” – afferma Filomena Gallo, segretario di Associazione Luca Coscioni. 

Sul fronte della ricerca scientifica, inoltre, lo scenario internazionale mostra un quadro sempre più fosco in seguito all’insediamento del Presidente USA, Donald Trump, con le recenti misure governative come il bando anti-immigrazione e le presunte pressioni della nuova amministrazione sugli enti di ricerca governativi. “Esprimiamo la nostra preoccupazione, come del resto molte associazioni e organizzazioni scientifiche europee che si sono schierate al fianco dei ricercatori statunitensi contro Donald Trump – afferma Michele De Luca, co-presidente di Associazione Luca Coscioni Il 22 aprile si terrà la “marcia per la scienza” negli Stati uniti, per chiedere alla nuova amministrazione di non ignorare il metodo scientifico nel processo decisionale su temi come il riscaldamento globale e non solo. Anche in Italia la ricerca è in difficoltà a causa della scarsità di fondi pubblici per la ricerca e della mancanza di un ente centralizzato che ne razionalizzi l’erogazione. Per questo l’Associazione Luca Coscioni intende partecipare alla mobilitazione del 22 aprile e lavorare per l’organizzazione di manifestazioni anche in Italia”. 

L’Italia stanzia per Ricerca&Sviluppo l’1,27% del Prodotto Interno Lordo, quota però rimasta stabile nell’ultimo quadriennio (2011-2014), confermandosi su valori molto inferiori alla media dell’Unione Europea e dei principali Paesi OCSE: siamo 13° nel Mondo per valore assoluto, ma 20° se calcoliamo in base al PIL. 

Al Governo Italiano, dunque, l’Associazione Luca Coscioni rivolge 4 importanti richieste sul fronte scientifico, che possano essere realizzate in poco tempo, dunque anche entro la fine della legislatura:

  1. Fondi e bandi:
  • Moltiplicazione fondo PRIN. ALC propone che la dotazione dei PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale) sia portata dalla attuale cifra di 32 milioni di euro l’anno (92 milioni su 3 anni) alla cifra di 460 milioni di euro l’anno. Per garantire il finanziamento il primo anno, si potrebbe attingere ai fondi accantonati presso la Banca d’Italia dall’IIT come residuo di risorse non spese.
  • L’Italia è l’unico Paese in Europa in cui le Università e le aziende non possono partecipare alla call europea E-RARE sulla ricerca su malattie rare. Possono partecipare solo gli IRCCS; risulta escluso il MIUR e tutto viene gestito dal Ministero della Salute. A partire da questo tema, si può rendere utile la creazione di responsabilità analoghe a ciò che in altri Paesi chiamano ‘Agenzia per la ricerca’.
  1. Appello sul diritto alla scienza. ALC ha preparato un appello per il diritto alla scienza indirizzato agli Stati Membri delle Nazioni Unite e rivolto a cittadini e personalità, in cui riafferma che la conoscenza e la scienza siano da annoverare tra i pilastri di una società aperta e democratica basata sullo Stato di Diritto la sola in grado di consentire il pieno godimento dei diritti umani stabiliti e delle libertà civili. L’appello chiede ai Governi di rispettare i loro obblighi internazionali relativi al pieno godimento dei diritti umani e di sostenere la ricerca scientifica a tutti i livelli.
  1. Esperimenti in campo aperto di genome editing. ALC invita il Governo italiano affinché investa nella ricerca scientifica delle cosiddette biotecnologie verdi anche attraverso la tecnica della correzione del genoma (genome editing); che l’Unione europea sottragga tale ricerca ai divieti attualmente imposti per i cosiddetti Organismi Geneticamente Modificati  concentrando la regolamentazione sul prodotto e non sul processo; che le Istituzioni di ogni livello e la comunità scientifica investano sul confronto e il dialogo costante per valutare l’impatto delle nuove tecnologie in campo agroalimentare, coinvolgendo l’opinione pubblica nel rispetto dei principi fondamentali della democrazia liberale; che il Governo si impegni per consentire la sperimentazione in pieno campo dei prodotti della ricerca scientifica pubblica in modo da non accumulare ritardi incolmabili con i principali Paesi sviluppati.
  1. Donazione alla ricerca di Blastocisti/Embrioni non idonei per una gravidanza. Attualmente gli embrioni/blastocisti non idonei per una gravidanza sono conservati presso i centri di procreazione medicalmente assistita senza alcuna destinazione poiché la legge 40 del 2004 ne vieta la distruzione e l’uso per la ricerca scientifica. Si auspica in un atto di Governo che destini alla ricerca i soli embrioni non idonei per una gravidanza.

ANVUR – Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca – Rapporto biennale – 2016: