Rolling Vietnam: un progetto per promuovere un’idea di disabilità che vada oltre gli stereotipi

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Daniela Sala
Rolling Vietnam: quasi 1900 chilometri in tre settimane, attraversando il paese in treno da sud a nord. L’obiettivo? Promuovere un’idea di disabilità che vada oltre gli stereotipi. Il protagonista di questa ‘avventura’ è Federico Villa. Federico ha 29 anni ed è disabile: è affetto da atassia di Friedreich, una malattia neuro-degenerativa che lo ha obbligato all’uso della sedia a rotelle da quando aveva 20 anni. Atleta paralimpico di handbike, nel 2013 ha attraversato Cuba, da solo. Un viaggio cha ha condiviso per promuovere un’idea della disabilità oltre gli stereotipi e per condividere le risorse tecnologiche che permettono ad una persona in sedia a rotelle di muoversi in autonomia. 

Rolling Vietnam è idealmente la continuazione del viaggio a Cuba. L’obiettivo questa volta è quello di realizzare  un web-doc, un documentario multimediale, finanziato tramite una campagna di crowdfunding. 
Il web-doc racconterà non solo il viaggio di Federico, in un paese che di accessibile ha ben poco, ma anche gli ausili e i trucchi che gli hanno permesso di affrontare un viaggio del genere. 
 
“Intraprendo tutti i miei viaggi, che definisco scherzosamente ‘rollings’  –  racconta  – per parlare in modo differente dei temi sociali. E in ogni mio ‘rolling’ ho la conferma che, nonostante la mia patologia degenerativa con giusti ausili e mettendomi nella condizione di percepire in modo diverso i miei limiti, posso aggirare l’ostacolo e andare avanti. Questa consapevolezza mi sprona ad andare oltre , o almeno… a provarci”. 
In Vietnam Federico ha inoltre incontrato diversi disabili e associazioni di disabili locali, che ha intervistato insieme alla compagna di viaggio che lavora come giornalista.  
 
Anche le interviste saranno pubblicate all’interno del web-doc. E la sorpresa è stata, a migliaia di chilometri di distanza e in un paese completamente diverso sentir raccontare dai disabili le stesse difficoltà che si trovano nel nostro paese, e che hanno a che fare soprattutto con la mentalità e con l’atteggiamento delle persone. 
Inoltre in Vietnam, i disabili intervistati hanno raccontato come, costretti costantemente ad arrangiarsi e a superare ostacoli anche per andare a scuola, abbiano sviluppato abilità ben al di sopra della media e raggiunto traguardi che loro stessi, forse, pensavano impossibili, diventando così un esempio per le proprie comunità. 
“Sono incontri – racconta Federico –  che spesso mi hanno sorpreso e a volte emozionato. E credo che le storie che queste persone ci hanno raccontato possano essere di ispirazione anche per chi vive in Italia, disabile o normo-dotato che sia”. 
La prossima sfida? “Intanto realizzare il web-doc e creare un dibattito sul tema. E poi Rolling Argentina”.