Fecondazione assistita, quasi eliminati tutti i divieti: manca un ultimo sforzo

Nei giorni del quattordicesimo anniversario dai referendum abrogativi sulla Legge 40 parla Filomena Gallo, protagonista di numerose battaglie vinte nei tribunali: “Restano gli obsoleti ostacoli su libertà di ricerca scientifica, coppie dello stesso sesso, single e ricorso alla gestazione per altri”.

Se ne parlerà il prossimo 19 giugno a Roma, nel convegno “Fecondazione medicalmente assistita e gestazione per altri: la possibilità di un figlio nel 2019“.

A 14 anni dal referendum sabotato, l’opera di contrasto alla violenza della legge 40 sulle coppie italiane e in particolare sulle donne e sulle persone malate è quasi completata.

“Manca ancora un ultimo sforzo su gestazione per altri, coppie dello stesso sesso, single e libertà di ricerca scientifica. Per questo l’azione dell’Associazione Luca Coscioni continua, per difendere e conquistare nuovi diritti.” dichiara l’avvocato Filomena Gallo.

Esattamente 14 anni fa, il 12 e 13 giugno si tennero i referendum abrogativi sulla Legge 40/2004 “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita” che non raggiunse il quorum. Si proponeva di abrogare il divieto di eterologa, il divieto di fecondazione di più di tre gameti e obbligo di contemporaneo impianto, il divieto di accesso alla PMA per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche e il divieto di ricerca scientifica sugli embrioni non idonei per una gravidanza.

Tre di questi divieti sono stati cancellati dalla Legge 40 grazie alle azioni giudiziarie condotte dall’avvocato Filomena Gallo con le coppie, altri legali e associazioni, che hanno visto l’intervento della Corte Costituzionale. Sul divieto di ricerca sugli embrioni non idonei per una gravidanza la Corte ha emesso nel 2016 una decisione in cui invita il parlamento a legiferare, ma a distanza di tre anni ancora nessuna legge in materia. Il nostro lavoro continua anche per affrontare gli altri divieti con anche leggi che normino pratiche di Fecondazione medicalmente assistita normate in altri Paesi che vedono coppie andare all’estero per accedervi nella piena legalità.

La prima occasione utile in questo senso è l’udienza prevista il 18 giugno in Corte Costituzionale in cui Associazione Luca Coscioni con l’Associazione Certi Diritti è intervenuta in 1 dei 2 procedimenti previsti quel giorno che chiederanno l’incostituzionalità del divieto di accesso alla PMA, previsto dalla legge 40, per coppie dello stesso sesso. Nella discussione interverrà anche l’avvocato Filomena Gallo per Associazione Luca Coscioni e l’avvocato Massimo Clara per Certi Diritti, con un collegio di cui fanno parte gli avvocati Angelo Calandrini e Cinzia Ammirati.

Inoltre negli scorsi mesi, l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica con l’Associazione Certi Diritti, l’Ufficio Nuovi Diritti della CGIL e Famiglie Arcobaleno, e da un lato, e il portale di informazione giuridica Articolo29 dall’altro, hanno lavorato per predisporre due bozze di regolamentazione della gestazione per altre e altri.

Due bozze non in contrapposizione tra loro, tutt’altro: complementari l’una all’altra a cui hanno lavorato, esperti, giuristi.

Se ne parlerà il prossimo 19 giugno a Roma (dalle 9.45 presso la sede CGIL in Corso d’Italia 25 – Sala Santi), nel convegno Fecondazione medicalmente assistita e Gestazione per altri: la possibilità di un figlio nel 2019.