Parte a Milano la campagna informativa sostenuta da 11mila persone

Tavolo di raccolta firme dell'Associazione Luca Coscioni e Radicali Italiani per il Testamento Biologico

La nostra denuncia: “Colmiamo le lacune del Ministero, che non attua la legge”

QUI tutti i tavoli in programma

Gentile Ministro,

la prima scadenza prevista dalla legge sul biotestamento era quella dell’1 aprile 2018. Come prescritto dall’articolo 4 comma 8 della legge 219/2017, il Ministero della Salute, le Regioni e le Aziende sanitarie provvedono a informare della possibilità di redigere le DAT anche attraverso i rispettivi siti internet. Non abbiamo ancora assistito a una vera e propria campagna di informazione, nonostante le promesse, mirata al fornire alle persone indicazioni su come intraprendere percorsi certi e con piena assistenza.

Questo l’appello promosso dall’Associazione Luca Coscioni già firmato da oltre 11.000 persone. “È incomprensibile tale mancanza – aggiungono Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretario e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – in quanto le DAT (le Disposizioni anticipate di Trattamento, meglio conosciute anche come testamento biologico o biotestamento) sono uno strumento utile, anche se si è in buona salute, per avere certezza un giorno di vedere affermate le proprie scelte in materia di trattamenti sanitari e di fine vita”. Altrettanto non concepibile il ritardo da record da parte del Ministero della Salute, che ogni anno deve presentare una Relazione al Parlamento sull’applicazione della legge sul biotestamento, supportata dai numeri della banca dati nazionale. Ma questo dal 2018 non è mai successo. Il Governo inoltre che, in virtù della legge 219/17 sulle DAT, avrebbe dovuto organizzare una campagna informativa, non ha fatto alcunché. Senza informazione, la legge sul testamento biologico per molti non esiste nemmeno”.

Nell’attesa, lAssociazione Luca Coscioni e i suoi volontari avvieranno una propria campagna colmando dunque tale lacuna istituzionale organizzando tavoli itineranti sui temi legati al fine vita, dal testamento biologico al consenso informato, fino al biotestamento, cure palliative, rifiuto e interruzione delle terapie, assistenza alla morte volontaria. Proprio da Milano lo scorso anno era partita un’altra campagna informativa sul tema con affissioni sulle reti di trasporto pubblico e sulle edicole.

Presso i tavoli, coordinati da Cristiana Zerosi, della Cellula Coscioni Milano, sarà anche promosso il Numero Bianco, l’infoline che risponde al numero gratuito 06 9931 3409 con il fine di informare adeguatamente i cittadini sui propri diritti. Si tratta di un progetto coordinato da Valeria Imbrogno (ex compagna di Dj Fabo) che punta a rafforzare e divulgare le informazioni su tutti gli argomenti trattati attraverso l’attivazione di un numero unico accessibile dall’intero territorio nazionale grazie a volontari che rispondono da tutta Italia.