“Ospitalità”: comunicato congiunto dei soggetti politici radicali

Associazione Coscioni
Rendiamo pubblico, come premessa al comunicato dei soggetti politici radicali che segue, il documento inviato ieri pomeriggio a tutti gli esponenti della coalizione dell’Unione, cui, come già noto, alle ore 20, sono seguite le comunicazioni e le risposte di Massimo D’Alema e di Piero Fassino.

Roma, 19 febbraio 2005

Ore 15,30

Alla cortese e urgente attenzione di:
Romano Prodi
Piero Fassino
Massimo D’Alema
Franco Marini
Francesco Rutelli
Fausto Bertinotti
Enrico Boselli
Alfonso Pecoraro Scanio
Antonio Di Pietro
Luciana Sbarbati
Oliviero Diliberto
Clemente Mastella

Cari…. Compagni,

se qualcuno volesse sabotare fino alla fine la possibilità di una nostra intesa elettorale, adotterebbe esattamente il comportamento del quale sempre più, quotidianamente, cerchiamo di rendervi tutti consapevoli. Specie per le Regionali, una intesa nazionale che le preveda e attui, richiede certamente una laboriosa, faticosa opera comune. Cioè tempo. Da tre giorni, ormai, Piero Fassino e Massimo D’Alema ci hanno comunicato una decisione positiva al fine di verificare e costruire le possibilità di quella intesa, sottolineandoci di rendersi conto della ormai estrema urgenza di avviarla e, se possibile, di concluderla positivamente.

Da allora, ci è stato genericamente indicato di essere in attesa di un via libera da parte di Romano Prodi. Non possiamo certo conoscerne le ragioni, ma la via del nostro dialogo resta assolutamente ostruita. E’ vero che negli ultimi giorni sono ufficialmente apparse buone intenzioni, ma sappiamo anche, gli uni e gli altri, quali siano le vie che queste buone intenzioni molto spesso lastricano.

Chi si sia occupato almeno qualche volta in modo militante, oltre che dirigente, della organizzazione di elezioni, e conosca norme e tempi che regolano quelle imminenti, non può non sapere che questi ritardi possono probabilmente comportare la materiale impossibilità non solamente dell’accordo ma anche di una adeguata nostra opera per la formazione e le sottoscrizioni delle liste.

In questo senso, si comprenderebbe facilmente la osservazione con la quale ho aperto questa lettera, questo ennesimo tentativo di coerenza fra parole, dichiarazioni e concreto operare.

Ho sottolineato ieri sera a Piero che mi auguravo di potere perfino nelle ore successive, quasi notturne, incontrare con i miei compagni Vannino Chiti e Franco Marini, che avevo letto essere delegati per la ricerca e l’attuazione dell’intesa con noi.

Mi ha risposto che Chiti era probabilmente in quelle ore impegnato per una seria vicenda riguardante un suo figliolo: ho espresso per questo il rammarico e i miei auguri, ma anche la necessità di superare subito anche questa difficoltà.

Piero mi ha assicurato che avrebbe anticipato -se possibile, immediatamente- un colloquio che in un primo momento prevedeva per stamattina con Romano.

Ora stanno per passare altre 24 ore.

Ogni commento mi sembra superfluo.

Ad agosto scorso, fu possibile in extremis superare ritardi politici e riuscire a raccogliere, fortunosamente quanto mirabilmente, diverse centinaia di migliaia di firme referendarie che mancavano ancora a poche ore dal termine utile per il loro deposito in Corte di Cassazione.

Mi permetto di tornare a chiedervi di rispettare l’urgenza della situazione. Non farlo, per qualsiasi ragione, può avere solamente una spiegazione o una ragione politica, a cui non voglio ancora prestare credito e ascolto.

Attendiamo un vostro immediato riscontro.

Con i migliori saluti,

Marco Pannella

COMUNICATO CONGIUNTO DEI SOGGETTI RADICALI

Partito Radicale Transnazionale – Radicali italiani – Associazione Luca Coscioni – Nessuno tocchi Caino – Non c’è pace senza Giustizia- Associazione Radicale
Esperanto – Anticlericale.net

Roma, 20 febbraio 2005

L’iniziativa politica radicale, sintetizzatasi con l’offerta e la richiesta di “ospitalità