Morte di Niccolò Bizzarri: il Sindaco di Firenze renda conto sull’attuazione del Peba in città

Firenze morte Niccolò Bizzarri

Dopo la morte del disabile Niccolò Bizzarri, il segretario nazionale Filomena Gallo e del consigliere generale Alessandro Gerardi si rivolgono al primo cittadino di Firenze Dario Nardella sullo stato di applicazione del Piano delle Barriere architettoniche in Città

Gli avvocati Filomena Gallo e Alessandro Gerardi, rispettivamente segretario nazionale e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni hanno dichiarato:

La morte di Niccolò Bizzarri avvenuta a Firenze a seguito della caduta dalla sua carrozzina, che si era ribaltata a causa di un ostacolo, non può essere classificata come un “incidente”. Sembra che in quel punto i marciapiedi fossero inaccessibili, per cui Niccolò è stato costretto a spostarsi con la carrozzina in mezzo alla strada, la cui pavimentazione era però sconnessa e piena di buche. Ed è proprio su una di queste buche – o su uno di questi dislivelli – che la sua sedia a rotelle si è ribaltata facendogli sbattere la testa sul selciato. 

Sbaglia chi pensa che questo sia un episodio isolato o, peggio, un “incidente”, magari frutto del caso. Le nostre città – da nord a sud – sono piene di ostacoli, barriere, buche, scale e scalini che rendono i luoghi, gli edifici e gli spazi pubblici inaccessibili e pericolosi per chi si muove sulla sedia a ruote. Per questo è urgente predisporre e attuare i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) in ogni comune, come prevede la legge sin dal 1986.

Come Associazione Luca Coscioni proponiamo da subito una mobilitazione popolare a partire dal Comune di Firenze per interrogare il Sindaco e l’amministrazione comunale per sapere quale sia lo stato di attuazione del PEBA nella città di Firenze, e dunque lo stato di attuazione dei diritti costituzionalmente previsti per tutti quei cittadini costretti a una mobilità ridotta a causa di una disabilità.