Mobilitazione degli ospedali italiani:solidarietà con George Tiller, medico abortista Usa, assassinato un mese fa

Mirella Parachini, ginecologa e membro della direzione dell’Ass. Coscioni

george_tillerNella giornata di oggi diversi ospedali italiani, tra cui l’ospedale di Pontedera (primo in Italia ad introdurre l’aborto medico con la procedura dell’importazione dall’estero di un farmaco non disponibile nel nostro paese), il San Camillo e il San Filippo Neri di Roma, che praticano il servizio IVG (interruzione volontaria di gravidanza), hanno deciso di partecipare alla giornata di lutto in ricordo del dottor Tiller, brutalmente assassinato il 31 maggio scorso. Il Dottor George Tiller era un portabandiera negli Stati Uniti del diritto delle donne di decidere della propria maternità. Era già stato ferito in passato da

colpi di arma da fuoco alle due braccia. La sua clinica era stata oggetto di attentati dinamitardi. Gli « anti-choice »lo assediavano, lui e la sua famiglia, da anni : il suo nome era in cima alla lista delle persone da abbattere che circolava in Internet. La mobilitazione in memoria del dottor Tiller ha interessato anche altri stati europei. Molti centri di IVG, in tutta Europa, hanno deciso di reagire, sollecitati dall’iniziativa della Spagna dove l’ACAI (Asociacion de Clinicas Acreditadas para la Interrupcion del Embarazo) ha organizzato nella giornata del 1 Luglio (un mese dopo l’assassinio) un giorno di chiusura delle cliniche di IVG per rompere la cappa di silenzio attorno al questo gravissimo episodio. I centri di IVG in Belgio (Gacepha) in Francia (Ancic) e Olanda hanno deciso di non sospendere i servizi per non danneggiare le utenti in quel giorno, ma hanno proposto di portare un segno di lutto durante la giornata di lavoro del 1 Luglio, cercando di darne risalto attraverso i mass media. Ecco perché aderiamo a quest’ultima proposta, che nei vari centri consisterà nell’affiggere nelle sale d’attesa e all’esterno un manifesto di informazione dei motivi dell’azione, e nel portare, da parte di tutti gli operatori un segno di lutto visibile : bracciale nero, nastro nero, bottone nero. Al di là della solidarietà tra professionisti della salute riproduttiva e dei diritti sessuali, di fronte a questo ennesimo assassinio è ora di far sentire la nostra voce quando siamo ancora in tempo. Negli USA, come nel nostro paese, l’interruzione volontaria della gravidanza è legale e milioni di donne vi fanno ricorso in piena legalità. Trattare da assassini gli operatori che applicano la legge e scatenare contro di loro campagne di odio rappresenta un pericolo per i fondamenti stessi della democrazia.

Gli operatori della legge 194