Lettera di Welby e Cattinari al Sindaco Marino per l’istituzione del testamento biologico

Mina Welby e Maria Laura Cattinari

Caro Sindaco, caro Presidente del Consiglio, cari Consiglieri tutti del Comune di Roma,

circa cinque anni fa, il 24 aprile 2009, è stata consegnata al Campidoglio una Proposta di Delibera, firmata in solo due mesi da ben 8200 cittadini romani, riguardante  l’istituzione di un Registro per le Disposizioni Anticipate dei Trattamenti sanitari (DAT) al Comune di Roma.

Riteniamo doveroso onorare la volontà di 8.200 cittadini romani, lamentando che il precedente Sindaco non aveva mantenuto la sua promessa di chiamare a colloquio il comitato promotore. Riponiamo fiducia nelle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Comunale, Mirko Coratti, che prima della Sua elezione disse: “Qualora venissi eletto Presidente dell’aula farò rispettare alla lettera lo Statuto e il Regolamento. In questa fase storica la partecipazione popolare e il confronto con i cittadini permettono di dare un’immagine positiva della politica e dell’amministrazione”.

E ci aspettiamo il rispetto delle regole: lo statuto comunale infatti  “prevede la calendarizzazione entro sei mesi dal deposito” delle delibere di iniziativa popolare.

In un dibattito all’ allora X° Municipio di Roma sulle DAT il 6 novembre 2008 Giampietro Sestini, Segretario dell’Associazione Libera Uscita, chiese al Presidente del Municipio di istituire il registro per le DAT. Con una delibera di giunta il 31 marzo 2009 si votò per l’istituzione e l’attuazione del registro, che dall’8 aprile di quell’anno è attivo.

Il 13 settembre 2013 il Comitato Promotore, composto da Associazione Luca Coscioni, Exit, Uaar, Radicali italiani, Amici di Eleonora Onlus, Associazione radicali Certi diritti, ha consegnato alla Camera dei Deputati la Proposta di Legge di iniziativa popolare  “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia” firmata da oltre 67.000 cittadini italiani. La Presidente della Camera, on. Boldrini, ha ricevuto il Comitato Promotore della PdL e lo ha incoraggiato nel promuovere le tematiche sulla fine della vita, diventate urgenze sociali.

Per questo motivo chiediamo a Lei, caro Sindaco, e al Presidente del Consiglio, di porre in calendario la Delibera di Iniziativa Popolare per l’Istituzione del Registro per le DAT a Roma Capitale. I cittadini romani e di riflesso tutti i cittadini d’Italia sentano che c’è chi ha cura dei loro diritti fondamentali e il Parlamento sia sollecitato alla discussione sulla Proposta di Legge di iniziativa popolare.

Ringraziamo per l’attenzione e salutiamo,

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.