Legge elettorale: presidio davanti Montecitorio contro negazione diritti politici cittadini

Camera dei Deputati - Esterno Montecitorio

Lettera di Marco Gentili (associazione Coscioni) a Renzi, Berlusconi, Di Maio e Salvini: subito firma digitale e semplificare sistema autentiche, anche per i referendum.

Roma, 7 ottobre 2017

“Elezioni e Referendum: Cosa Vostra” : questa la scritta esposta dai manifestanti con accanto una foto gigante che ritrae Renzi,Berlusconi, Di Maio e Salvini sullo stile del film “Quei bravi ragazzi”.

Si è tenuto alle 14 di oggi il presidio radicale davanti a Palazzo Montecitorio, per protestare contro la bocciatura in Commissione affari costituzionali della Camera degli emendamenti alla legge elettorale che introducevano, anche per le campagne referendarie, la firma digitale e la semplificazione del meccanismo di autentica delle sottoscrizioni.

“Chiediamo al Parlamento di restituire a tutti i cittadini il diritto di promuovere referendum e di presentarsi alle elezioni, oramai esclusiva solo dei grandi partiti, gli unici ad avere a disposizione gli autenticatori previsti dalla legge” ha dichiarato Mario Staderini, già segretario di Radicali italiani e oggi membro del Comitato nazionale. “Ancora una volta i partiti hanno deciso di garantire solo a se stessi i diritti politici che la Costituzione invece riconosce a tutti.”

In piazza, insieme agli attivisti radicali, c’erano anche l’ex senatore radicaleMarco Perduca e il leader dei Verdi Angelo Bonelli, venuto per sostenere l’iniziativa.

“Per non aggravare ulterioremente la mancanza di rispetto delle raccomandazioni del Consiglio d’Europa che prevedono modifiche di sistemi elettorali prima dei 12 mesi antecedenti le elezioni” ha sottolineato Perduca, ” il Parlamento deve garantire il pieno godimento dei diritti civili e politici all’elettorato attivo e pasivo anche grazie agli strumenti digitali”

Nel corso del presidio Marco Gentili -CoPresidente dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica- , affetto da Sla2 che gli consente di muovere solo un dito, ha letto con il sintetizzatore vocale la lettera inviata a Renzi, Berlusconi, Di Maio e Salvini.

“Siete voi ad avere in mano i miei, i nostri diritti politici. Se volete, voi potete.” dice Gentili rivolgendosi ai leader di partito. “Non siamo qui a chiedere questo o quel sistema elettorale, siamo qui perché vogliamo sia garantito il principio fondamentale in una democrazia, l’uguaglianza tra i cittadini. Voi oggi, siete più uguali degli altri, anzi, siete gli unici a cui è concesso partecipare alla vita politica del Paese. Trovate l’accordo sul sistema di voto che preferite, ricordate però che senza firma digitale e riforma degli autenticatori molti cittadini non possono esercitare diritti politici fondamentali. Per molte persone che vivono un reale e serio svantaggio fisico, poi, il non poter usufruire di una firma telematica significa semplicemente essere tagliati fuori ”

“Ci auguriamo che la settimana prossima in Aula gli emendamenti vengano approvati” ha concluso Mario Staderini, che per la violazione dei diritti referendari ha portato l’Italia dinanzi al Comitato diritti umani dell’Onu e dal 13 maggio ha in corso un Duran Adam davanti al Quirinale per chiedere al Presidente Mattarella di intervenire con un messaggio alle Camere .