Intervento di Giulio Ercolessi al convegno Staminali e fecondazione assistita: evoluzione giurisprudenziale dei diritti della persona

Giulio Ercolessi

“Spero questo sia l’inizio di una collaborazione con l’associazione Coscioni, anche perché le nostre organizzazioni membro che sono le fondazioni e i centri studi che fanno riferimento in Europa e nei paesi membri all’ALDE, cioè al partito europeo dei liberali, forse perché hanno avuto a che fare con classi politiche che su questo terreno si sono comportate in modo meno provocatorio, non ci hanno proposto di fare molte cose in questo ambito. Mi auguro che su queste questioni, che considero frutto più duraturo dell’esperienza storica dei Radicali in Italia da almeno mezzo secolo a questa parte, ci possa essere una collaborazione fra l’ALDE e l’organizzazione che ne rappresenta i centri studi e in qualche modo ne prepara le discussioni e l’elaborazione politica, magari anche su altri temi correlati ai diritti civili legati ai processi di modernizzazione, laicizzazione e secolarizzazione. Forse non è la settimana giusta per presentare al pubblico italiano un’organizzazione basata su una rete di fondazioni e di centri studi, ma va detto che in altri paesi le fondazioni e i centri studi sono effettivamente quello che sono, non sono correnti o pezzi di classe politica in cerca di sostegni economici, del resto basta guardare l’elenco e la documentazione che avete nella vostra cartella per rendervene conto.

Vorremmo cercare di creare anche su questi temi un’arena comune che manca disperatamente a livello europeo, manca perfino un vocabolario condiviso. Spesso le parole della politica, a cominciare dalla stessa parola liberale, per non parlare di tutto quello che ha a che fare con la laicità, sono perfino difficilmente traducibili da una lingua europea a un’altra.

Una delle attività cui noi ci dedichiamo di più, è quella di cercare di creare questa arena condivisa.

L’Italia sembra un terreno di elezione per discutere di questi problemi perché negli ultimi trent’anni, quarant’anni, dalla grande stagione delle battaglie per i diritti civili legati alla laicità in questo paese, l’Italia sta tornando a essere quel che era all’epoca, una sorta di terra di mezzo fra l’occidente europeo e la costa sud del Mediterraneo.

Il Presidente Tesauro diceva che è un grande Paese, ma è un grande Paese che probabilmente ha molto ancora da imparare dal punto di vista della vita civile e quindi, mi auguro, che anche i giudici della Corte Costituzionale su questa e anche su altre materie attenuino il self-restraint che è parte abbastanza ineliminabile del loro abito.

Con questo ringrazio molto, prego tutti quanti di dare un’occhiata ai materiali sul Forum Liberale Europeo che sono presenti in cartella, che vi è stata distribuita, e non voglio sottrarre altro tempo a questo interessante convegno che spero porti un contributo non soltanto ai liberali italiani, ma anche a tutti quelli europei. Grazie!”

(Testo non rivisto dall’autore) 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.