Incidenti sul lavoro, Cappato: abolire monopolio assicurativo Inail per non essere più maglia nera d’Europa

Urgente la Riforma che 10 anni fa fu impedita dalla Corte anti-Costituzionale contro il referendum radicale.

Dichiarazione di Marco CAPPATO, Deputato europeo radicale, tra i Capolista nazionali della Lista Bonino-Pannella per le elezioni europee

Nel momento del cordoglio per la tragedia dei tre operai morti a Sarroch, è necessario che la politica cerchi nuove soluzioni per prevenire gli incidenti sul lavoro.

Evidentemente, la rincorsa dei proclami, o anche la tentazione di innalzare le pene senza però fare controlli, si rivelano strategia fallimentari e illusorie. E’ necessario affiancare nuovi meccanismi di mercato che possano stimolare e rendere anche conveniente sul piano economico da parte delle aziende il rispetto delle regole di sicurezza anche attraverso lo sviluppo di meccanismi di automonitoraggio e prevenzione. La strada del mercato –che non è certo sostitutiva a quella dei controlli dello Stato, ma anzi si deve affiancare al loro potenziamento- passa innanzitutto dall’abolizione del monopolio dell’INAIL sulle assicurazioni sul lavoro. Fermo restando l’obbligo assicurativo, cioè la garanzia per tutti i lavoratori alla prestazione assicurativa completa, è necessario che la copertura assicurativa possa essere fornita anche da imprese e gestori privati in regime di concorrenza, per rendere economiche ed efficienti le assicurazioni sia pubbliche che private. Questa riforma sarebbe già stata realizzata 10 anni fa per via popolare, se la Corte anti-costituzionale italiana non avesse impedito il referendum radicale, stracciando centinaia di migliaia di firme di cittadini che avevano sottoscritto la richiesta. E’ quella una delle pagine di quel Regime partitocratico dal quale è urgente liberarsi al più presto, per non continuare ad essere il Paese europeo dove si muore di