Giornata mondiale della Scienza 2020: abbiamo il compito di proteggere il Diritto alla Scienza

Il 10 novembre ricorre la Giornata mondiale della Scienza 2020.

Chiediamo insieme a Nobel, scienziati, medici e alla società civile un impegno per riconoscere la Scienza come diritto umano da proteggere e promuovere

Ad aprile di quest’anno le Nazioni unite hanno chiarito quali sono in motivi per cui la Scienza è un diritto umano e quali sono gli obblighi degli stati per proteggerlo e promuoverlo. Il 10 novembre, in occasione della Giornata Mondiale per la Scienza, la Pace e lo Sviluppo, l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, lancia una video appello in cui premi Nobel, scienziati, ricercatori, medici, e rappresentanti della società civile di decine di paesi si rivolgono alle istituzioni chiedendo di liberare la ricerca e l’accesso alla conoscenza e di poter godere appieno dei benefici delle applicazioni del progresso scientifico.

Tra gli altri nel video compaiono Sir Richard John Roberts, biochimico e biologo inglese, premio Nobel per la medicina nel 1993 (Phillip Sharp) “per la scoperta dello splicing dei geni”; Sarah AgborCommissaria alla Ricerca dell’Unione Africana; Malin Palmar, Neuroscienzata dell’Università di Lund impegnata nella la cura del Morbo di Parkinson con le cellule staminali embrionali (vietato in Italia dalla Legge 40/2004); Pete Coffey, Professore di Psicofisica Visuale University College di Londra che applica le cellule staminali per curare la cecità progressiva e i dirigenti dell’Associazione Luca Coscioni, da Michele De Luca, leader mondiale per la cura con le staminali dei cosiddetti “bambini farfalla”, al Segretario Filomena Gallo, il tesoriere Marco Cappato e Marco Perduca, co-fondatore di Science For Democracy, la piattaforma internazionale promossa dall’Associazione.


Il video appello alle Nazioni Unite per la promozione, la tutela e il riconoscimento del Diritto alla Scienza

Credits – Direttore creativo: Avy Candeli | Casa di produzione: Insolito Cinema


“La pandemia COVID-19 ha evidenziato quanto sia centrale il ruolo della scienza nella preparazione di risposte globali a crisi che interessano tutto il mondo e nello stesso modo. È quindi di fondamentale importanza coinvolgere la scienza in modo strutturale nel momento delle decisioni per affrontare l’emergenza in corso e prepararsi a quelle future” ha dichiarato Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni. “Dall’urgente necessità di disporre di dati certi sulla diffusione della pandemia e i luoghi del contagio e inquadrare il dibattito scientifico sul vaccino nella sua cornice più propriamente tecnica – e non di rivalità tra paesi o competizione tra industrie – l’importanza dell’impresa scientifico e il metodo con cui essa opera non sono mai stati più centrali alle relazioni internazionali” ha continuato Gallo.

Il video appello vuole contribuire alla condivisione della nozione che la scienza è un diritto umano universale. Un diritto che prevede la libertà di ricerca, la condivisione del sapere il poter godere dei benefici delle applicazioni scientifiche.

In occasione del 10 novembre, Giornata Mondiale della Scienza 2020, l’Associazione Luca Coscioni, insieme Science for Democracy Eumans, promuove un webinar in diretta sui suoi canali Facebook e You tube dalle 17 alle 20 con medici e scienziati, parlamentari e cittadini e il Nobel Rich Roberts per chiedere chiari impegni a favore del diritto umano alla scienza.

Approfondimento: le richieste dell’appello

Chiediamo ai governi di:

  • promuovere il Commento generale n. 25 (2020) sulla scienza e i diritti economici, sociali e culturali (articolo 15 (1) (b), (2), (3) e (4) del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali Diritti culturali (ICESCR) come guida per il pieno rispetto del diritto di godere dei benefici del progresso scientifico e delle sue applicazioni;
  • dedicare una sezione specifica su questioni relative alla scienza in occasione della Revisione periodica universale dinanzi al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite e nei “rapporti periodici” per il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti economici sociali e culturali (CESCR);
  • ratificare il Protocollo Opzionale all’ICESCR che riconosce la competenza del CESCR a ricevere e prendere in considerazione le comunicazioni come previsto dalle disposizioni del protocollo relative anche al diritto alla scienza;
  • adottare tutta la norme necessarie per implementare pienamente gli obblighi internazionali in materia di diritti umani e in particolare quelli volti a rispettare, proteggere, realizzare e promuovere il diritto alla scienza;
  • sostenere, anche finanziariamente, l’impresa scientifica a livello nazionale, regionale e internazionale che sia inclusiva su base di genere;
  • promuovere un accesso aperto e trasparente alla letteratura scientifica, alle scoperte e agli sviluppi in coerenza con gli interessi e le esigenze locali e globali sia pubbliche che private;
  • promuovere e tutelare la cultura e l’istruzione scientifica, e umanistica, a livello nazionale, anche attraverso progetti di cooperazione internazionale con particolare attenzione ai Paesi a basso e medio reddito;
  • dedicare risorse significative alla promozione della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica (STEM) e integrarle con le arti attraverso il più ampio curriculum educativo con particolare attenzione alle bambine e le donne.
  • limitare la regolamentazione della ricerca solo nella misura in cui possa violare i diritti umani e le norme di limitazione al godimento dei diritti umani riconosciute dal diritto internazionale, compreso il diritto alla privacy;
  • avviare la procedura necessaria per istituire la posizione del Relatore speciale (Special Rapporteur) sul diritto alla scienza per assistere gli Stati membri dell’Onu nei loro sforzi normativi per promuovere e proteggere tale diritto e per monitorare le criticità e gli sviluppi relativi alla scienza a livello globale;
  • considerare il diritto “della” e “alla” scienza come tema per il dibattito generale di una futura sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
  • [per gli Stati membri del Consiglio d’Europa] avviare le procedure necessarie per modificare la Convenzione europea dei diritti umani in modo da includere una chiara menzione al “diritto alla scienza” sulla falsariga di tutti gli altri principali strumenti internazionali sui diritti umani.