Fine vita: Sabelli (ANM) come Giovannini (Consiglio di Stato). Serve una legge.

Marco Cappato, Matteo Mainardi
Dichiarazione di Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e di Matteo Mainardi, coordinatore del Comitato Eutanasia Legale
 

Le parole del presidente dell’ANM, Rodolfo Sabelli, in apertura del 32esimo Congresso dell’Associazione Nazionale Magistrati – “Le persistenti lacune legislative in materie delicate quali i rapporti di convivenza e il fine vita, oggetto di casi giudiziari anche drammatici, vedono il giudice affrontare ancora, da anni, un impegno difficile e solitario, a fronte di una richiesta di giustizia che viene da una società in continua evoluzione” -, si pongono in linea di continuità con quanto detto a febbraio dal presidente del Consiglio di Stato Giorgio Giovannini.

Quest’ultimo nel suo intervento sottolineò come necessario un impegno del legislatore sul fine vita. “Questa tipologia di così gravi problemi – disse il presidente del Consiglio di Stato – non dovrebbe essere lasciata per intero alle determinazioni dell’autorità giudiziaria, ma richiederebbe un intervento attento e misurato del legislatore che si desse carico di tutti i diversi valori in discussione”.

Di fronte a prese d’atto così forti non solo dei cittadini italiani, che a settembre 2013 hanno depositato una proposta di legge popolare per la legalizzazione dell’eutanasia e il pieno riconoscimento del testamento biologico, ma anche della magistratura, facendosi forza sugli oltre 200 parlamentari aderenti all’intergruppo parlamentare per le scelte di fine vita, ribadiamo la nostra richiesta ai capigruppo di Camera e Senato di calendarizzare al più presto la proposta di legge popolare.