Fecondazione assistita e tribunali. Vivere di sentenze e non di leggi?

Donatella Poretti, parlamentare Radicali-Pd, segretaria della commissione Igiene e Sanita’

Un’ordinanza del tribunale di Bologna ha stabilito che la fecondazione assistita sia un diritto anche per coppie non sterili, aprendo quindi la strada ad analisi pre-impianto (1).
Triste un Paese che garantisce il diritto alla salute attraverso singole sentenze della magistratura. Triste un Paese in cui il Parlamento persegue la politica dello struzzo e il legislatore demanda alle aule dei tribunali la soluzione di problemi sanitari.
Tutti i limiti della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita sono noti al Parlamento fin dalla sua applicazione, a partire dall’accesso alle tecniche alle coppie portatrici di malattie ereditabili e dalla necessita’ di disciplinare la diagnosi preimpianto.
Tutto e’ noto, tutto tace, tranne le battaglie oscurantiste della sottosegretaria Eugenia Roccella e dei suoi compagni di strada appositamente infilati in commissioni (2) utili ad appesantire burocraticamente la materia, nell’ottica della crociata antimodernista spacciata per battaglia contro l’eugenetica. (1) http://www.aduc.it/dyn/salute/noti.php?id=264515
(2) http://blog.donatellaporetti.it/?p=654