Fecondazione: al Ministro Grillo chiediamo l’inserimento delle tecniche di diagnosi preimpianto nei LEA

Nel 2016 sono nati 599 bambini grazie alla diagnosi preimpianto. Bambini, come Nicolò e Francesco, Martina, Vittoria, che non sarebbero mai nati se i loro genitori non avessero avuto accesso alla tecnica grazie all’intervento dei tribunali, evitando così aborti e malattie che purtroppo ben conoscono. Nel 2017 si era accolto con grande entusiasmo l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Ma il paradosso è che nell’aggiornare i LEA il precedente Ministro della Salute non ha inserito le tecniche di diagnosi preimpianto che risultano escluse dal servizio sanitario nazionale. Una lettera inviata da Associazione Luca Coscioni al Ministro della Salute, Giulia Grillo, chiede che nell’aggiornamento annuale dei LEA siano rese effettivamente erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale tutte le tecniche di fecondazione medicalmente assistita, incluse le tecniche di indagini diagnostiche sull’embrione che attualmente risultano escluse. Finché, infatti, non verranno definite le tariffe di queste prestazioni non è attuabile nessuna convenzione e il fabbisogno dei pazienti continua, di fatto, ad essere disatteso. “Avevamo scritto anche al precedente Ministro sia per evidenziare le criticità dei LEA e sia per chiedere che nel primo aggiornamento, che ancora non è avvenuto, si potesse correggere la parte sulla PMA. – dichiara Filomena Gallo, Segretario di Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica –  Chiediamo oggi al Ministro Giulia Grillo un chiaro segnale di discontinuità dal passato con risposta concreta alle nostre richieste per tante persone che vedono calpestato un principio fondamentale l’equità nell’accesso alle cure per poter fare famiglia e avere un figlio”.

La lettera aperta è stata scritta da Filomena Gallo, segretario Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e sottoscritta anche da Laura Pisano, presidente Associazione L’Altra Cicogna; Federica Casadei, presidente Associazione Cerco un bimbo; Rossella Bartolucci, presidente Associazione SOS infertilità; Angelo Gabriele Aiello, presidente associazione Un Bambino.it; Teresa Bilotti, segretario associazione Amica Cicogna; Alfredo Zuppiroli, presidente associazione Liberi di decidere; Laura Volpini, presidente associazione AIDAGG; Massimo Clara e Marilisa D’Amico, associazione VOX Diritti;  Cindy Barrot e Francesco Di Martino, fondatori della costituenda associazione “La mano di Stella”; e con 1469 firmatari.

 ➡ Per firmare la lettera appello QUI.

Conclude Filomena Gallo “al XV Congresso dell’associazione Luca Coscioni che si terrà a Milano della 6 al 7 ottobre presso l’Università degli studi di Milano “La Statale”, tratteremo anche delle questioni giuridiche legate agli attuali LEA e interverranno coppie per cui l’art. 32 della Costituzione che afferma il diritto alla salute non è garantito poiché non possono accedere a carico del SSN a tutte le tecniche di PMA a causa degli attuali Livelli essenziali di assistenza(Qui il programma).

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.