Eutanasia: lettera inviata ai parlamentari per convocare una seduta straordinaria delle Camere

Un Parlamentare dell'intergruppo sulle scelte di fine vita tiene in mano la cartellina dell'associazione luca coscioni

A seguire la lettera inviata via email a tutti i parlamentari il 22 luglio 2019

Gentile Onorevole, gentile Senatore,

con l’ordinanza 207/2018 la Consulta, chiamata a decidere sulla legittimità dell’art. 580 c.p. nel caso Cappato, «rilevato che l’attuale assetto normativo concernente il fine vita lascia prive di adeguata tutela determinate situazioni costituzionalmente meritevoli di protezione e da bilanciare con altri beni costituzionalmente rilevanti», al fine di «consentire in primo luogo al Parlamento di intervenire con un’appropriata disciplina» ha deciso di rinviare la trattazione della questione di costituzionalità dell’articolo 580 codice penale all’udienza del 24 settembre 2019.

Nove degli 11 mesi di tempo indicati dalla Consulta come termine per legiferare sono trascorsi invano.

Occorre che i parlamentari si assumano pubblicamente la responsabilità delle proprie scelte portando il dibattito in Aula.

Per questo Le chiediamo, al di là della sua posizione sulla tematica in oggetto, di impegnarsi al fine di richiedere una convocazione straordinaria delle Camere attraverso la sottoscrizione della lettera che trova in calce.

Cordialmente,

Marco Perduca, coordinatore Science for Democracy
Filomena Gallo, segretario Associazione Luca Coscioni
Mina Welby, co-presidente Associazione Luca Coscioni
Matteo Mainardi, coordinatore Eutanasia Legale

BOZZA DI CONVOCAZIONE STRAORDINARIA DEL PARLAMENTO

Noi sottoscritti Parlamentari,

ai sensi dell’articolo 62 della Costituzione, chiediamo una riunione straordinariae urgente della Camera e del Senato per corrispondere alla sollecitazione dell’Ordinanza n.207/2018 del 24 ottobre 2018 in cui la Corte Costituzionale, relativamente al processo nei confronti di Marco Cappato per la morte di Fabiano Antoniani, rileva tra l’altro che:

  • in determinate condizioni  espressamente indicate “il divieto assoluto di aiuto al suicidio finisce (…) per limitare la libertà di autodeterminazione del malato nella scelta delle terapie”;
  • “la soluzione del quesito di legittimità costituzionale coinvolga l’incrocio di valori di primario rilievo, il cui compiuto bilanciamento presuppone, in via diretta ed immediata, scelte che anzitutto il legislatore è abilitato a compiere”;
  • “reputa doveroso – in uno spirito di leale e dialettica collaborazione istituzionale – consentire, nella specie, al Parlamento ogni opportuna riflessione e iniziativa, così da evitare, per un verso, che, nei termini innanzi illustrati, una disposizione continui a produrre effetti reputati costituzionalmente non compatibili, ma al tempo stesso scongiurare possibili vuoti di tutela di valori, anch’essi pienamente rilevanti sul piano costituzionale”;
  • “rinvia all’udienza pubblica del 24 settembre 2019 la trattazione delle questioni di legittimità costituzionale sollevate con l’ordinanza”.