È fondamentale proteggere e promuovere anche il Diritto alla Scienza contro il Covid

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Nel quadro dell’attuale sessione del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, l’Italia è intervenuta oggi nel dialogo interattivo con l’Alta Commissaria per i Diritti Umani, Michelle Bachelet. L’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra, ha evidenziato come la lotta al COVID-19 “non sia solo una questione sanitaria globale ma rappresenti un’ulteriore sfida per i diritti umani, che richiede particolare attenzione per coloro che vivono in situazioni di maggiore vulnerabilità.

Nel dibattito si inseriscono l’Associazione Luca Coscioni Science For Democracy, organizzatrici del Congresso Mondiale sulla libertà Scientifica (ultima edizione nel febbraio 2020 in Etiopia).

“Ad adiuvandum delle puntuali e ampiamente condivisibili e condivise dichiarazioni dell’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado presentate oggi a Ginevra durante il dibattito delle Nazioni unite sulla pandemia” hanno dichiarato Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni e Marco Perduca, coordinatore di Science for Democracy “ricordiamo che tra i diritti umani da tenere sotto stretta osservazione affinché vengano protetti e promossi c’è anche quello alla scienza.

Con il “Commento generale sulla scienza” che chiarisce agli Stati come debba esser pienamente applicato l’articolo 15 del Patto internazionale sui diritti economici sociale e culturali, si aprono ulteriori possibilità per uno sviluppo sostenibile e progresso umano che prevede un costante dialogo con la comunità scientifica e le evidenze che questa produce.

Non si tratta di sostituire gli scienziati ai governanti bensì di favorire la ricerca, consentire la circolazione della conoscenza e dare a tutti la possibilità di godere delle applicazioni della scienza ovunque nel mondo. Tutte le proposte e iniziative in atto per la ricerca dei un virus sicuro ed efficace e per la sua distribuzione globale sono da considerarsi azioni a favore del rispetto dello stato di diritto internazionale e della protezione dei diritti umani che oggi sappiamo includere anche quello ‘della’ e ‘alla’ scienza. L’Italia, uno dei paesi colpiti per primi e maggiormente dal coronavirus, ma anche uno dei pochi ad aver contribuito al “commento generale” si assuma la responsabilità di leadership in questa nuova campagna globale per la scienza come diritti umano.