Dichiarazioni di voto alla Lista Pannella Bonino da parte del Mondo accademico, per la libertà di ricerca scientifica e non solo

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Francesco Di Donato *

Carissimi, Vi rispondo volentieri da Parigi dove mi trovo da circa un mese per motivi di ricerca. Chiunque faccia della ricerca una ragione, la propria ragione di vita non puo’ che votare per la lista dell’Associazione Coscioni per difendere la liberta’ di ricerca cosi’ vilipesa nel nostro Paese. Aderisco dunque con piacere e con massima convinzione all’appello e dichiaro pubblicamente di appoggiare alle elezioni europee la lista Bonino Pannella nella quale sono candidati esponenti di rilievo dell’associazione Coscioni. Tornero’ in Italia sabato proprio per esprimere il mio voto, interrompendo il mio proficuo soggiorno di studio in un Paese dove laicita’ e liberta’ della ricerca sono inscindibili e dove, non a caso, le istituzioni di ricerca (biblioteche, archivi, grandi scuole universitarie, centri di ricerca ecc…) funzionano benissimo e dove studiare e produrre sapere è un piacere e non una lotta quotidiana.

*Professore ordinario di Storia delle Istituzioni politiche all’Universita’ di Napoli Parthenope Recurrent Visiting professor in diverse universita’ del mondo
 

 

 

Gianfranco Pasquino* 

 Burocrati, veline, furboni, carrieristi, politicanti che hanno perso il seggio nazionale, incompetenti da sistemare? Tutti al Parlamento Europeo. Invece, no! E Al Parlamento Europeo bisogna eleggere persone competenti, dotate di una credibile biografia professionale e politica nella quale si stagli l’impegno a favore di un’Europa federale, laica, progressista. I candidati e le candidate radicali sono credibili e affidabili. Emma Bonino è, naturalmente, anche a parere di tutta la stampa europea e di chi l’ha conosciuta come componente della Commissione, la persona dotata di maggiori qualità. La voterò. E non ho nessun dubbio che la presenza dei radicali nel Parlamento europeo sarà molto importante per difendere e ampliare la libertà di ricerca e, più in generale, per il futuro nostro e dell’Europa. Dunque, voterò convinto, senza nessuna riserva per la Lista Pannella – Bonino

*Professore ordinario di Scienza Politica presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna

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Demetrio Neri*

Cari amici,voterò per la lista Bonino-Pannella, l’unica forza politica e culturale italiana schierata per la libertà di ricerca scientifica e per le libertà civili dei cittadini europei.

*Ordinario di Bioetica all’Università di Messina e membro del Comitato Nazionale di Bioetica 

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Icro Maremmani* 

Certamente voterò Radicale! Potete utilizzare la mia dichiarazione di voto. In bocca al lupo!

*Professor of Addiction Medicine, Università di Pisa

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Cavicchia Scalamonti* : Voto da anni radicale per poter permettere a un gruppo di persone oneste di tutelare con le loro battaglie ancora una volta la nostra libertà di pensiero, i nostri diritti civili, le nostre scelte esistenziali sulla vita e sulla morte.

*Professore ordinario di Istituzioni di Sociologia, Università degli Studi di Roma La Sapienza

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Alessandro Figà Talamanca

Professore ordinario di Analisi Matematica, Università degli Studi di Roma La Sapienza

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Angelo Gilio 

Professore ordinario di Probabilità e statistica matematica, Università degli Studi di Roma La Sapienza

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Enrico De Angelis 

Professore ordinario di letteratura tedesca, Università di Pisa

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Romano Scozzafava*: La credibilità si ottiene non per quello che si promette di fare nel futuro, ma per quello che si e’ dimostrato di saper fare nel passato. La lista Bonino-Pannella ha come suo riferimento la tradizione radicale: i radicali sono quelli che per primi hanno “inventato” molte delle cose che oggi tutti rivendicano. Chi, se non i radicali, ha per primo attivato in Italia le battaglie sui diritti civili (il divorzio, la lotta all’aborto clandestino, l’obiezione di coscienza)? Chi, se non i radicali, ha promosso per oltre cinquant’anni le battaglie contro la partitocrazia, non a parole, ma concretamente, rifiutando per esempio di far partecipare il Partito Radicale alle usuali spartizioni di sottogoverno (ASL, banche, enti di stato, ecc.) e battendosi contro il finanziamento pubblico dei partiti? E le battaglie sulla giustizia? C’e’ ancora qualcuno che ricorda che l’ottanta per cento degli imputati del cosiddetto “teorema Calogero” (o “processo 7 aprile”), che erano stati tenuti ingiustamente in carcerazione preventiva per oltre cinque anni, sono stati assolti dopo la candidatura e la elezione al Parlamento di Toni Negri? Ed il caso Tortora? Persone illustri e con le mani pulite sono state nel corso degli anni candidate ed elette insieme ad Emma Bonino e Marco Pannella, e con loro hanno condotto tante battaglie: Leonardo Sciascia, Adelaide Aglietta, Sergio Stanzani, Gianluigi Melega, Francesco Rutelli,… per citarne solo alcuni. I radicali furono i primi ad impegnarsi in Italia sulle battaglie ecologiste, così come furono i primi a sollevare il problema delle riforme elettorali per arrivare ad un sistema uninominale di tipo anglosassone, contro il sistema proporzionale che fornisce al paese governi di coalizione nei quali nessuno risulta poi responsabile di alcunché. Il referendum vinto fu poi tradito con l’inserimento della quota proporzionale e del cosiddetto “scorporo”, che hanno prodotto la proliferazione di partiti e “cespugli”, fino ad arrivare all’attuale "porcellum". I radicali furono anche i più attivi – accanto ad Altiero Spinelli – nelle battaglie per il federalismo europeo: e già qualche anno fa uno degli ultimi gruppi parlamentari radicali (alla Camera dei Deputati) decise di chiamarsi Gruppo Federalista Europeo. Dieci eurodeputati in più o in meno per il PDL o per il PD non avranno una influenza significativa sulle iniziative in Europa: non e’ meglio votare per la LISTA BONINO-PANNELLAA, per avere in Parlamento Europeo una pattuglia di eletti di area e tradizione radicale?

*Direttore Dipartimento Metodi e Modelli Matematici Università La Sapienza di Roma

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Filippo Panini*: Cari amici, accolgo con favore il vostro appello per il voto alla Lista Bonino-Pannella in un momento nel quale la Politica è ridotta ad una sconcertante sequela di pettegolezzi e di insulsi battibecchi su questioni ed argomenti lontanissimi dai grandi temi dell’Europa, del suo e di conseguenza del nostro futuro. Lo sconfortante stato del dibattito politico al quale le varie "caste" ci hanno da decenni condannato ha isolato, emarginato e oscurato lo "scandalo" radicale. Continuerò ancora dopo 35 anni a portare la mia piccola pietra per l’unica fragile diga che abbia saputo arginare l’intolleranza, l’illegalità e l’arroganza della partitocrazia. Per la patria europea e per la libertà della ricerca scientifica, un grazie e un abbraccio a tutti voi.

*Dipartimento di Scienze della Terra Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

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Antonio Cardone*: Carissimi Amici Radicali esprimo la mia dichiarazione di voto alla Lista Bonino-Pannella.  Votare radicale è per me, ormai da tempo, un onore ed un privilegio. Quando poi si tratta di elezioni europee, allora non vedo proprio chi altro poter votare, dal momento che sono solo i radicali che si impegnano e riescono anche con forze esigue ad ottenere risultati straordinari. In altri paesi probabilmente avrebbero già eretto dei monumenti per l’impegno radicale. Una citazione per tutte: la moratoria internazionale sulla pena di morte. Per non parlare della continua difesa dei diritti civili di tutti gli oppressi. Spero con tutto il cuore e con le mie possibilità che sono ad oggi l’iscrizione a tutti i soggetti della galassia radicale di contribuire alla rielezione di quanti più radicali possibili al parlamento europeo.
Un abbraccio ed un bocca al lupo a Noi Tutti.

*Ricercatore universitario

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Mino Vianello: Date per scontata la mia adesione a tutte le Vostre Iniziative. Sono iscritto alla Luca Coscioni e a Radicali Italiani.

Già ordinario di Sociologia Economica, scrittore

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Francesco Orzi: Voterò la Lista Bonino-Pannella per sostenere programmi e temi che sono un volare alto rispetto al gossip di tanti altri.

Professore Ordinario e Direttore di Neurologia, Sapienza Università di Roma, Ospedale Sant’Andrea

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Francesco Potortì: Voterò la lista radicale alle elezioni europee perché Marco Cappato è, ormai da molti anni, impegnato con sincerità, attenzione e competenza a sostenere i diritti dei cittadini che frequentano la rete Internet. Quelli che molti chiamano "diritti digitali" sono oggi fra i diritti fondamentali della fetta più giovane della popolazione, e presto lo saranno di tutti. Vanno difesi ora. Prima che vengano ridotti a brandelli dagli interessi di posizione dei discografici e delle case cinematografiche, o peggio ancora dall’insipienza e dalla malafede di politici che vedono la rete soprattutto come un pericolo da tenere sotto
controllo.

Ricercatore ISTI – Area della ricerca CNR

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Daniela Capra*: Alle prossime elezioni per rinnovare il Parlamento europeo voterò la Lista Bonino-Pannella, per le battaglie che da sempre i Radicali conducono sul progetto di laicità dello Stato, sulla libertà di ricerca scientifica e per l’opposizione al nucleare.

*Ricercatrice presso l’Università di Modena

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Albina Colella*: Dichiaro di votare la lista Bonino-Pannella al Parlamento Europeo per l’impegno dei radicali nella tutela e promozione della libertà di ricerca scientifica, fondamentale nei vari settori, dall’Ambiente alla Salute e alla Disabilità.

*Ordinaria di Geologia, Università della Basilicata

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Aldo Brancacci*: Cari amici spero che la mia dichiarazione di voto non sia troppo lunga: E’ importante che nel Parlamento Europeo che uscirò dalle prossime elezioni siano presenti i Radicali della Lista Bonino-Pannella e li voterò con convinzione. Credo nella laicità dello Stato, delle Istituzioni, della cultura e dell’insegnamento, valori che da sempre i Radicali proteggono. In Italia spira un’ondata di oscurantismo che deprime il nostro vivere civile e ha bisogno di veri (e non falsi) liberaldemocratici, di libertari e di laici che promuovano la libertà della ricerca scientifica, che rilancino riforme liberali, e sostengano i diritti civili a livello europeo e universale. E, non in ultimo, i diritti costituzionali delle persone omosessuali, che non solo come gay, ma come cittadino e membro dell’UE, mi stanno profondamente a cuore.

*Pofessore ordinario di Storia della filosofia antica, Università di Roma Tor Vergata

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Brunella Casalini*: Voterò Lista Bonino-Pannella. Credo che la presenza degli esponenti della Lista Bonino-Pannella in seno al Parlamento europeo potrebbe contribuire in modo decisivo alla qualità del dibattito politico in Europa. Su temi importanti e delicati quali la libertà della ricerca scientifica, la laicità delle istituzioni, la libertà dell’informazione, il rispetto dei diritti individuali, la salute e la disabilità nessuna forza politica in Italia ha maturato un’esperienza di più lunga durata e prodotto un’elaborazione teorico-politica più alta di quella radicale.

Associata di Filosofia politica Facoltà di Scienze Politiche Università di Firenze

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Paolo S. D’Aquila

MD, PhD Dipartimento di Scienze del Farmaco Via Muroni

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Andrea Levi : Il mio voto sarà certamente per la lista Bonino-Pannella, non solo per il contenuto delle lotte radicali in materia di libertà di ricerca scientifica, ma soprattutto perché i radicali adoperano il metodo del rigore intellettuale e morale in tutti gli aspetti del loro intervento politico.

Dirigente di Ricerca CNR

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Simona Giordano

Direttrice dell’Insegnamento di Etica Medica presso l’università di Manchester

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Giuseppe Boccignone*: Esprimo la mia piena solidarietà alle vostre iniziative, con particolare riferimento al tema cogente della libertà di ricerca, e alla necessità, rispetto a questo tema, di "portare" l’Italia in Europa (o, almeno, un po’ d’Europa in Italia). Solidarietà che confermerò nel mio voto alla Lista Bonino-Pannella.

*Associate Professor Università degli Studi di Milano Dipartimento di Scienze dell’Informazione

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Andrea Francioni*:Voterò Lista Bonino-Pannella. Sono radicale dal 1993 (nel senso che da allora, finanziariamente o col lavoro militante, contribuisco all’area), ma non voto radicale per abitudine o senso di appartenenza: semplicemente perché quando mi trovo a riflettere sulle mie aspirazioni, non solo politiche o professionali, sui miei desideri, sulle mie necessità, quando valuto i miei interessi in qualunque campo, pubblico o privato, mi capita di incrociare, prima o poi, i radicali con le loro battaglie, e non posso fare a meno di riconoscere che tali battaglie esprimono in questo strano Paese l’unico credibile percorso di modernizzazione politica, economica, sociale.

Associato di Storia delle relazioni internazionali Facoltà di Scienze Politiche – Università di Siena 

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Giordano Bruno: Cari amici, alle elezioni europee voterò la Lista Bonino-Pannella.
A difesa della libertà di ricerca (non solo scientifica), delle Istituzioni (non solo europee), dei diritti civili (non solo comunitari). Un grande in bocca al lupo

 Ricercatore analisi matematica, facoltà di ingegneria, università di Roma La Sapienza