DEPOSITATA LA DENUNCIA DEL TESORIERE DEL PARTITO RADICALE, MAURIZIO TURCO, CONTRO ATTI DELL’ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI E RESPONSABILI

Filomena Gallo – Marco Cappato

In relazione alla vicenda, da noi resa pubblica negli scorsi mesi, degli accessi agli atti presentati dal Tesoriere del Partito radicale Maurizio Turco presso il Ministero degli Affari sociali relativamente ad atti del 2006 grazie ai quali l’associazione ottenne l’accreditamento al Ministero e l’accesso ai fondi del “5 per mille”, vi aggiorniamo pubblicamente -come ci eravamo impegnati a fare- sugli sviluppi.

In occasione di una riunione informale dell’area radicale, tenutasi lunedì 2 marzo, il Tesoriere del Partito radicale Maurizio Turco -in risposta a nostre ripetute richieste di chiarimento rispetto a sue allusioni all’azione della “giustizia”- ci ha comunicato di aver depositato formali denunce sulla vicenda, come preannunciato. Essendo stata menzionata da Turco sia la giustizia amministrativa che quella penale non sappiamo essere più precisi rispetto alla natura di tale iniziativa, volta (ma certamente non atta) ad ottenere l’annullamento di atti (verbali di riunioni e comunicazioni al Ministero) che consentirono il riconoscimento dell’Associazione Luca Coscioni da parte del Ministero degli Affari sociali. Tale riconoscimento è stato indispensabile per accedere alla ripartizione dei fondi del 5 per 1000, per una cifra complessiva, negli anni, di oltre 1 milione di euro, cifra raggiunta grazie alla scelta operata dai cittadini, nei confronti della Associazione Luca Coscioni, avvenuta per 27.870 volte.

Abbiamo già spiegato in ogni modo e forma che le riunioni delle quali Turco contesta la tenuta si sono svolte regolarmente, pur senza la consueta forma ed evidenza politica in quanto destinate a realizzare meri adeguamenti formali statutari richiesti dal Ministero. Tali adeguamenti non rafforzavano le prerogative dei dirigenti ma dei soci (non si possono distribuire gli utili, i soci finanziatori sostenitori e ordinari hanno i medesimi diritti assembleari, i Parlamentari sono membri del Consiglio generale solo previa ratifica dell’assemblea dei soci); che si trattasse di adeguamenti di nessun rilievo lo conferma il fatto che nessun iscritto (neanche Turco) abbia mai chiesto la discussione di tali modifiche da 8 anni a questa parte, ma anzi da 8 anni sono state in ogni congresso confermate. Abbiamo anche spiegato e documentato come sia sempre stata veritiera e conforme alla legge l’attestazione della nostra attività territoriale, pur se svolta attraverso sedi militanti, al contrario di quanto accade spesso con il parastato del noprofit italiano.

Evidentemente, le nostre spiegazioni, che abbiamo fornito anche in Congresso, e che il Congresso ha fatto proprie, attraverso la mozione finale, non hanno prodotto l’effetto di far desistere da questa azione il Tesoriere del Partito radicale; un’azione della quale non riusciamo a vedere alcun possibile effetto positivo per gli obiettivi comuni, né per il Partito radicale né per i suoi soggetti costituenti, ma alla quale siamo pronti a rispondere davanti ai giudici.

Abbiamo già notato come non sia stata data spiegazione alcuna da parte del Tesoriere Maurizio Turco su quale sia stato il fattore scatenante che gli ha accesso la curiosità, che gli ha dato la motivazione per fare ricerche su atti vecchi di 8 anni. Naturalmente, dare spiegazioni non è dovuto, ed è pienamente legittimo ricorrere alla magistratura. Ma l’irrilevanza dell’oggetto del contendere, oltre che l’infondatezza delle contestazioni e le conseguenze devastanti che si vorrebbero provocare sulla vita dell’associazione Luca Coscioni e/o sulle persone che in essa si sono impegnate, ci impone di riflettere sul perché di tale azione.

Denunciare -si diceva- è legittimo. Non ci scandalizziamo, non ci stracciamo le vesti. Così come è legittimo notare che, in coincidenza temporale a questa iniziativa di Maurizio Turco, Maria Antonietta Farina Coscioni ha fondato un nuovo soggetto intitolato a Luca Coscioni: l’Istituto Luca Coscioni. Naturalmente questa coincidenza temporale non è la prova di nulla, meno che mai di un nesso di causalità o di una azione concertata e congiunta (che anche in quel caso sarebbe, lo ripetiamo per la terza volta, del tutto legittima). Per quanto ci riguarda, coincidenza o no, sono entrambe occasioni in più per sottoporre il nostro operato a verifica, sia sul piano formale che su quello politico. 

Nell’associazione Luca Coscioni noi agiamo, infatti, come organi eletti annualmente dagli iscritti e al servizio degli iscritti, per la prosecuzione di una storia della quale non pretendiamo di essere eredi o proprietari. 

Filomena Gallo – Marco Cappato
Segretario e tesoriere Associazione Luca Coscioni

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.